Sistemi Legali per Non Pagare i Debiti

Riepilogo dell’ebook “Sistemare i Debiti senza Soldi”

I Passaggi Fondamentali ed i Metodi Legali per Non Pagare i Debiti

 

Questo è un comodo riepilogo per ripassare, fissare e memorizzare i contenuti della mia guida “Sistemare i Debiti senza Soldi”. Ho deciso di scrivere questo post proprio adesso, dopo alcuni mesi dal lancio ufficiale di questo ebook perché ritengo che, ogni tanto, sia il caso di fermarsi a riflettere e fare dei bilanci. Oggi è proprio questo che voglio fare: regalarti una mappa necessaria (la trovi in fondo a questo articolo) per affrontare i tuoi debiti con coraggio e determinazione ed il modo migliore per aiutarti è guidarti con poche piccole, ma fondamentali.

 

Ecco perché credo ti possa servire un riassunto della mia guida “Sistemare i Debiti senza Soldi”; ovviamente non potrò riportare tutto il contenuto in un solo articolo, visto che parliamo di oltre 200 pagine di contenuto denso e completo su come non pagare i debiti.

 

Se non hai ancora letto il mio ebook e sei arrivato qui per la prima volta, credo ti sia dovuta una veloce precisazione: qui parliamo solo di sistemi legali ed etici per difenderci dai creditori, in particolare dalle banche, dalle finanziarie, dai recupero crediti e dalla tanto temuta Equitalia.

 

Ora, però, iniziamo a vedere il contenuto vero e proprio, che poi è quello che penso ti interessi di più.

 

Antonino Fabio Ciaccio:
La Mia Storia da Debitore a Individuo Libero e Felice

 

Innanzitutto, voglio dirti che, per risolvere i problemi con i debiti non ti servono necessariamente i soldi; questi possono aiutarti ad accelerare i tempi di riuscita, però non ti daranno mai la libertà e la felicità. Il denaro aiuta, agevola, però chi può davvero darti ciò che ti serve sei tu, ovvero la tua testa, la tua forza d’animo, la tua forza di volontà e la tua determinazione. Senza queste abilità, potresti anche vincere alla lotteria senza risolvere nulla e magari riusciresti solo a temporeggiare e spostare nel tempo il problema.

 

Ti parlo per esperienza personale perché io sono un consulente immobiliare ed ho vissuto periodi altalenanti dal punto di vista finanziario per anni. Mi riferisco al fatto che, non appena incassavo una provvigione su una compravendita immobiliare, mi sentivo come quando vinci alla lotteria: avevo in tasca una bella somma, che utilizzavo per “tappare tutti i buchi”, e nel giro di pochi giorni mi ritrovavo ancora con l’acqua alla gola. Questo fino a che non ho capito un concetto importante: se hai dei soldi per pagare, la soluzione non è darli tutti al creditore che urla di più e, poi, rimettersi a lavorare come un mulo per incassare altre somme, altri soldi e continuare di quel passo ogni volta.

 

Nel momento in cui ti trovi a incassare del denaro “inaspettato” oppure delle somme generate dal tuo lavoro, la cosa corretta da fare è fermarsi e non pagare nessuno. Il primo passaggio corretto per iniziare a costruire la strada per la soluzione è, invece, fare un piano di azione.

 

E perché io dovrei sapere cosa è giusto fare e cosa no?

 

Beh, il punto è che io ci sono passato prima di te. Ho provato a lavorare duro, a stressarmi e a non dormire la notte per la preoccupazione, ma non serviva proprio a nulla, così ho capito che forse quel metodo non funzionava. E sai cosa ho capito, invece? Un giorno ho compreso un concetto importante: per cambiare la mia realtà, dovevo cambiare me stesso. Non potevo pensare di continuare a fare le stesse azioni ogni giorno, sperando che i risultati cambiassero. Allora, mi sono detto: “Probabilmente per cambiare modo di agire, devo diventare anche una nuova persona”.

 

Ed eccomi qui: adesso sono Toni, quello che ti sta raccontando da amico la sua storia.

 

Sì, perché io mi vergognavo della mia situazione e di me stesso. Mi ero dato una veste che non era la mia, quella del debitore perché fin da piccolo mi era stato insegnato: “Noi abbiamo sempre pagato tutto, a costo di non mangiare”. Mi facevo condizionare tantissimo dal senso di colpa e stavo male, molto male. Soffrivo anche di mal di schiena, che ora ho dimenticato.

 

Morale?

 

Ero un altro. Adesso sono l’amico Toni del sito per Sistemare i Debiti senza Soldi, sono quello che fino a qualche mese fa si nascondeva per la vergogna e, poi, un giorno è salito su un palco ed ha raccontato la sua storia di fronte a Italo Cillo ed altre 200 persone (guarda il video di quel giorno).

 

Non sono un figo, un grande, una guida… sono come te, una persona semplice, che semplicemente ha deciso di cambiare sistema, di uscire dalla ruota da criceto in cui correvo da 30 anni, da quando sono nato.

 

Il mio obiettivo ora è quello di portare la mia storia in tante case, nelle case di quegli italiani che stanno vivendo le sofferenze che ho vissuto io, le umiliazioni che ho vissuto io, i sensi di colpa che ho vissuto io e, soprattutto, le ingiustizie e i soprusi che ho subito io da parte di diversi creditori.

 

Nel primo modulo della mia guida ho parlato a lungo della mia storia, ho cercato di farti capire chi sono e cosa ho vissuto per incoraggiarti e perché ci tengo che tu comprenda quanto sia possibile per tutti sistemare i problemi con i debiti e farlo con sistemi legali ed etici. Se non lo hai ancora fatto, ti invito a scaricare subito questa prima parte del mio ebook, che trovi in questa pagina:

 

www.comenonpagare.com

 

Naturalmente non fermarti a quello: ricordati anche di leggere la mia esperienza vissuta e di utilizzarla per prendere spunto per il tuo caso personale. Purtroppo non potrò offrirti alcuna consulenza, non essendo abilitato a farlo. Io non sono né un avvocato né tanto meno un consulente di un’agenzia debiti, come in molti pensano. L’istinto spesso è quello di scrivermi, di farmi domande e di chiedermi informazioni che io non posso e non sono nemmeno in grado di dare. Sono in tanti a farlo, ma davvero non posso proprio. Io mi sono limitato a scrivere due guide dove ho condiviso ciò, che ho fatto io, nella speranza che potesse essere una fonte di ispirazione per altri. Questo non significa che io possa risolvere i tuoi problemi. Quello che puoi fare è provare a fare ciò che ho fatto io, ma non posso in alcun modo garantirti gli stessi miei risultati.

 

Mi sono spiegato?

 

Scusami per questa precisazione. Io sono una persona trasparente e, quindi, credo ti fosse più che dovuta. Io non voglio illudere te e nessuno. So che in questo momento, se hai dei debiti, anche la minima speranza di uscirne potrebbe farti compiere azioni sbagliate, mentre io ti voglio lucido e determinato.

 

Nel primo modulo della guida, che ti regalo (il resto dell’ebook è, invece, a pagamento), ho inserito anche una parte completa utile a cambiare il punto di vista su di te, sui debiti e sui creditori. Certo, la mia storia può essere interessante da leggere, però ci tenevo anche che tu potessi imparare due concetti importanti:

 

 

1. Tu non sei una cattiva persona solo perché hai i debiti (sono in troppi in questo momento quelli che vogliono fartelo credere. So che è così: con me ci hanno provato in tanti. Troppi mi hanno fatto sentire sbagliato ed hanno approfittato della mia debolezza)

 

 

2. La maggior parte dei creditori parlano, urlano, ti minacciano, ma poi non tutti fanno ciò che dicono: non ti faranno causa, non ti pignoreranno nulla e molti di loro non hanno nemmeno diritto ad essere pagati. Esatto! Hai compreso bene: alcuni dei tuoi creditori, di quelli che non ti fanno dormire la notte e ti fanno anche stalking, non hanno diritto di chiederti nemmeno un Euro.

 

 

In particolare, di questi argomenti ne ho parlato più nel dettaglio a partire dal secondo modulo della mia guida, che ho intitolato: Come risolvere la situazione debitoria. Qui si entra proprio nel vivo dei contenuti.

 

Devi sapere che mi è anche capitato di ricevere domande sui contenuti della guida da parte di persone interessate ad acquistarla. Una delle perplessità, che mi sono state riferite più di frequente, era proprio su questo secondo modulo nel quale sostanzialmente tratto due macro argomenti (come puoi vedere sulla mappa dei contenuti allegata a questo post):

 

 

– Il primo argomento è: le credenze personali, ovvero le nostre convinzioni riguardo all’argomento dei debiti, dei creditori e su noi stessi;

 

– Il secondo: come pianificare tutti i passaggi che ti portano dall’essere un debitore fino a diventare un individuo libero e felice.

 

 

Inoltre, ho parlato anche dei rapporti con i famigliari e con la società che ci circonda, ma su questo non ho ricevuto commenti dubbiosi.

 

 

Quali erano i dubbi delle persone sul mio metodo?

 

Innanzitutto, la paura più grande di un debitore è, come ho detto prima, quella di rimanere deluso. In questo momento credo che tu possa comprendere facilmente cosa intendo. Ora forse tu stai pensando di aver trovato con me, con il mio sito e con Elena (la coautrice della guida) un modo legale per riprendere in mano la tua vita. Penso che il timore più grande sia quello di scoprire che non esiste nulla di tutto ciò che ti sto raccontando, che i miei metodi non funzionino o che perlomeno non funzioneranno per te.

 

Ecco perché molti mi chiedono se, ciò che ho scritto, vale anche per il proprio caso personale. Io oggi mi sento di dirti che devi provare, proprio come ho fatto io, senza aspettarti nulla di certo. Non dico questo perché il sistema non funzioni, ma perché con alcuni creditori avrai più facilità, con altri meno e con altri ancora troverai un muro di gomma.

 

Ma almeno ci avrai provato.

 

Io ho letto libri, visto video, ascoltato audio… mi sono documentato moltissimo ed ho riassunto tutto ciò che so, compresa la mia esperienza, nella mia guida e questo ti farà risparmiare molto tempo: non dovrai cercare nulla e nemmeno fare tentativi (di cui molti falliti prima da me) senza sapere come andrà.

 

Pensa se io non ci avessi provato. Pensa se avessi detto: “Dato che non sono sicuro del risultato, lascio stare”. Ora mi mangerei il fegato, starei ancora sveglio la notte e magari mi starei anche ammalando… sì, perché è questo quello che fanno i problemi: ci fanno ammalare. Secondo te, perché la depressione è una malattia sempre più diffusa? La nostra società ci sta trasformando in persone deboli, depresse e incapaci di agire.

 

Con questo articolo, con la mia guida e tutti i contenuti del sito io voglio fare esattamente il contrario: voglio darti forza, sostenerti e guidarti. Questa è la cosa migliore che puoi fare. Non cadere nella trappola costruita da questo sistema “malato”.

 

Ora capisci perché nella guida ho voluto trattare anche l’argomento delle convinzioni personali?

 

Io, per farcela, ho dovuto lavorare molto prima su quelle, ma non solo sulle credenze su di me. Ho dovuto capire che, ciò che fin da bambino avevo imparato, era una grande bufala. Io sono cresciuto con la convinzione che “I debiti si devono pagare”, altrimenti sei una persona disonesta e andrai in galera. Invece, pensa un po’, ho scoperto che i disonesti spesso sono i creditori (leggi il mio secondo ebook su come le banche ci sottraggono denaro ingiustamente tramite usura e anatocismo bancario) e che, se ti fai valere, in galera ci andranno loro.

 

Ecco perché ho voluto parlare delle credenze, non per fare un trattato teorico e poco pratico basato su sensazioni, opinioni o idee. La pratica passa proprio da questo: cambia la tua testa, modifica le tue azioni e, di conseguenza, cambieranno anche i tuoi risultati.

 

In più, ovviamente, nella guida ti ho inserito il sistema per pianificare la soluzione ai tuoi problemi con i debiti. Io ho fatto così. Tu puoi fare ciò che vuoi, non sei obbligato a fare ciò che ho fatto io. Ti dico solo due cose:

 

 

– Per sapere dove andare, quando non conosci una strada, devi aver impostato il navigatore.

 

Il tuo piano di azione è il tuo navigatore. Forse potresti arrivare a destinazione anche senza programmare tutta la strada, però potresti anche perdere molto tempo prezioso che, in un momento delicato, potrebbe anche essere determinante. Prova ad immaginare di dover perdere tempo, continuare a sbagliare strada, quando hai appuntamento con la donna della tua vita. Forse lei potrebbe aspettarti anche con un’ora di ritardo oppure potrebbe andarsene per sempre. Lo stesso discorso vale per un creditore, che preso in tempo può essere gestito bene; mentre lasciato alla deriva, potrebbe decidere di intraprendere un’azione legale nei tuoi confronti. Fai la tua scelta. Io ho scelto di pianificare.

 

 

– Se devi chiedere un consiglio a qualcuno su un argomento, che ti sta a cuore, chiedi a chi ha già avuto esperienza sulla materia.

 

Non affidarti al primo che passa. L’istinto spesso ci suggerisce di confrontarci con parenti ed amici, è successo anche a me. Peccato che le persone a cui mi sono rivolto non avevano nessuna esperienza con i debiti. Certo! Hanno dato il massimo per consigliarmi al meglio, ovviamente secondo la loro testa ma non basandosi su fatti concreti, su esperienze vissute o su risoluzioni già provate sulla loro pelle. Il mio parere è quello di seguire chi è riuscito prima di te. Non ti sto dicendo di seguire il mio esempio, però di scegliere qualcuno che, come me, ha già provato a vivere certe esperienze, ha già risolto i suoi problemi con banche e finanziarie e ha già cambiato radicalmente il suo modo di rapportarsi con il denaro ed i debiti.

 

 

Nel modulo 3, poi, come in ogni piano che si rispetti, ho inserito le azioni pratiche da compiere per difendersi dai creditori. In questa parte non mi sono limitato a dire cosa fare; sarebbe stato troppo riduttivo. Ho spiegato, passo passo, tutto ciò che un debitore dovrebbe fare per poter chiudere ad uno ad uno tutti i debiti, decidendo quali azioni sono prioritarie rispetto ad altre e aiutandoti a valutare chi pagare e chi no.

 

 

Molti pensano che l’unico modo per chiudere i debiti sia quello di pagare, come del resto pensavo io fino a qualche anno fa, invece ho scoperto che alcuni creditori si accontentano di cifre molto inferiori rispetto al debito iniziale e questo ti permette di ottenere un bel vantaggio. Immagina di avere debiti per € 100.000 in totale, suddivisi tra 10 creditori a cui devi € 10.000 a testa. Pensa se ciascuno si accontentasse di € 2.000, significherebbe pagare 20.000 € anziché 100.000 € e la strada per sistemare i problemi sarebbe molto più breve. Tuttavia non c’è solo questo metodo, ne hai più di uno a tua disposizione e ti ho inserito anche questi altri nella mia guida. Ho voluto essere completo con tutte le informazioni, che avevo, nel momento in cui ho scritto l’ebook.

 

 

Oggi, però, ho scoperto altre novità ed è per questo che ho scritto il secondo ebook “Chiudere il Fido senza Soldi” e non mi fermerò qui. Continuerò a studiare e ricercare per darti tutti gli strumenti possibili, tutti quelli che trovo e che considero legali ed etici. Se, poi, tu hai delle novità che io non conosco, sei più che benvenuto a suggerirmele. Sono aperto a tutto ed a qualunque genere di confronto… anche ai pareri negativi. Serve tutto, ovviamente se si parla in modo
costruttivo, civile ed educato. L’unica cosa che non sopporto proprio è la maleducazione, ma il resto è tutto più che ben accetto.

 

 

A questo proposito, vorrei riprendere un concetto che mi è stato sottoposto, di cui parlo anche nella guida e che potrebbe esserti utile per mettere a tacere la tua coscienza. Mi riferisco al fatto che molti pensano non sia etico decidere di chiudere i debiti senza soldi. Inoltre, qualcuno mi ha sottoposto anche il discorso di imparare ad assumersi le proprie responsabilità.

 

Vediamo ciascun passaggio, uno alla volta.

 

Perché è etico non pagare?

 

Innanzitutto io non ti sto dicendo di non pagare nessuno, di fuggire all’estero o di fare il disonesto. Nel mio ebook ti aiuto a capire come fare, se non hai altre possibilità. A chi contesta l’eticità dei miei sistemi pongo sempre questa domanda: se tu non avessi di che nutrirti, penseresti prima a pagare la rata del mutuo alla banca? E qui entra in gioco anche la responsabilità verso noi stessi… visto che qualcuno solleva la questione di assumersi le proprie responsabilità. Tra poco risponderò volentieri anche a questo dubbio; nel frattempo ti dico che è da persone responsabili decidere di mangiare un panino anziché morire di fame, si tratta di aver rispetto anche per la vita e per il nostro corpo (il nostro corpo è il tempo dell’anima).

 

Chi non ha soldi cosa dovrebbe fare? Dovrebbe ammazzarsi come fanno in tanti, solo perché non può mangiare o dar da mangiare ai propri figli? Mi sembra più che etico andare a comprare il latte per mio figlio. Ora ci sarà qualcuno che penserà: “Se non hai soldi, non fare figli”. Bene, quindi il mio diritto a diventare padre, ad avere questa gioia immensa, dipende da quanti soldi ho nel portafogli? Ti sembra etico come discorso. A me no!

 

 

Il mio consiglio è quello di pagare il meno possibile, soprattutto a chi ha già straguadagnato su di te come le banche e le finanziarie e di tenere in considerazione che, nel 90% dei casi, ti hanno anche applicato tassi di interesse illegali. Riguardo a questo, poi, se leggerai anche “Chiudere il Fido senza Soldi”, ti spiegherò come recuperare somme molto ingenti che ti sono state sottratte tramite l’usura bancaria e l’anatocismo. Dato che, però, non è l’argomento di questo articolo, non mi soffermerò su questo argomento che, se vorrai, potrai approfondire su altre pagine del sito.

 

Riguardo a chi pagare e chi no, tieni conto che anche i tuoi fornitori non hanno avuto tutti una perdita reale dal tuo mancato pagamento: mi riferisco a coloro che non ti hanno dato merci fisiche, prodotte da loro sostenendo dei costi. Pertanto valuta anche con loro di diminuire la somma da pagare tramite un accordo a saldo e stralcio (come ti suggerisco nella mia guida). Chi, invece, ha speso del denaro per fornirti un bene, ritengo abbia la priorità rispetto ad altri creditori. Da questo punto di vista non vorrei influenzarti come il mio pensiero, penso sia tu a dover valutare con la tua coscienza cosa è più giusto fare.

 

 

Infine, i moduli si concludono con la parte più pratica di tutte: le lettere che ho inviato io ai miei creditori. Questi modelli non devono essere usati così come sono, ma devono essere adattati alle tue necessità. Considera che, oltre ad inserire le lettere nella guida, ho scritto anche delle istruzioni per l’uso e dei commenti, che ti aiuteranno a sfruttarli al meglio possibile.

 

 

In più, ho voluto darti 5 importanti regole per chiudere i debiti.

 

Te le riepilogo qui di seguito, però non potrò approfondirle una ad una come nella guida (hai visto quanto è lungo questo post? non posso dilungarmi troppo su ogni punto 😉 :

 

 

Regola n. 1:

Non firmare nulla, nessuna garanzia ulteriore, nessun piano di rientro, niente di niente. Vietato firmare.

 

Regola n. 2:

Fare un piano di azioni prestabilito e seguirlo alla lettera

 

Regola n. 3:

Non fuggire, essere reperibile sempre da tutti i creditori

 

Regola n. 4:

Sii chiaro con tutti i creditori sulla tua situazione, ovviamente disastrosa

 

Regola n. 5:

Non dare risposte ufficiali scritte, se non è necessario

 

 

Queste sono le regole più importanti, che mi hanno sempre guidato nel modo migliore con debiti e creditori. Non dovrai mai trasgredirle, se vuoi evitare problemi e risolverli una volta per tutte.

 

Chiaramente, nella guida ho dedicato più spazio a tutti i concetti che ti sto riassumendo qui sul sito, ma del resto non posso riscrivere tutto qui in un solo post… anche perché ci ho impiegato mesi a realizzare l’ebook completo.

 

 

Il modulo 4, poi, si conclude con la lista commentata da me di tutti gli strumenti che io ho utilizzato per la mia crescita personale nell’ambito dei debiti. Sono solo una parte perché i libri e tutti gli altri supporti (audio, video, corsi…) erano veramente troppi da elencare. Ho citato quelli che per me hanno avuto un impatto maggiore e che ti consiglio di cuore di considerare.

 

 

Le ultime tre sezioni sono aree di servizio, ma possono comunque esserti utili:

 

– La prima è una nota molto importante… leggila tu stesso;

 

– La seconda l’ho utilizzata per segnalarti tutti i lavori e progetti, che sto curando insieme ad Elena Grillo. Puoi vedere già qualcosa sul nostro sito www.kiodofisso.com

 

– La terza è dedicata ai miei ringraziamenti speciali per le persone che mi hanno aiutato in questo progetto e a dire addio al vecchio Antonino Fabio Ciaccio per diventare Toni, l’amico che oggi conosci sul web.

 

 

Visto che parliamo di ringraziamenti, ne approfitto anche per ringraziare te e tutti gli amici che mi seguono, che mi fanno sentire apprezzato, che riconoscono il mio lavoro e lo condividono con i propri amici. Questa per me è la più grande soddisfazione: sapere che il mio lavoro sta portando valore nel mondo ed è anche l’augurio che ti faccio io.

 

 

“Fai ciò che ami e ama ciò che fai”

 

 

Io l’ho imparato da un grande amico (Italo) e voglio trasmetterlo anche a te.

 

Grazie! Grazie! Grazie!

 

PS: Ecco la mappa riassuntiva dei contenuti, che potrai scaricare tramite il pulsante qui sotto “Pay with a Tweet”.

 

 

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