Gestire situazioni di grossi debiti e stress

Gestire una situazione di stress e paura per i debiti

 

 

 

 

Questo è un post preparato per avvisare tutti i lettori del sito che, questa sera alle ore 19.00, su questa stessa pagina che stai leggendo, sarà trasmesso un mini evento in diretta streaming con Max Bindi, Jervè e con me Antonino Fabio Ciaccio.

 

 

Di cosa si tratta?

 

Se mi hai seguito su Facebook o se segui il blog iconicon.it, dovresti sapere che io e Jervè stiamo per rilasciare un video molto, molto importante e che, probabilmente, segnerà una svolta nel modo di gestire i debiti.

 

 

Ma la vera svolta parte da ciascuno di noi e dalla propria identità. Riguardando il video, nelle fasi di montaggio, mi sono reso conto di una cosa: mi capita spesso, in queste pagine e sui miei ebook, di parlare di paura e spesso mi è capitato di esortare chi ascolta ad affrontare ogni situazione con coraggio. Beh, dentro di me so esattamente cosa intendo e cosa consiglierei ad una persona a riguardo, ossia come “coltivare” il proprio coraggio. Effettivamente, però, qui non l’ho mai fatto.

 

 

Così l’altro giorno stavo per accendere la videocamera per fare un video proprio sul coraggio. In quel momento in realtà non mi è stato impossibile, ma sono stato contento perché ieri ero a pranzo con l’amico Max Bindi (che è un coach che stimo ed è un’esperto nella gestione degli stati d’animo – ti parlerò meglio di lui tra un po’) e gli ho chiesto di intervenire questa sera insieme a me e a Jervè.

 

 

Quindi cosa faremo questa sera e perché faresti bene a sintonizzarti puntuale alle 19.00?

 

Parleremo di:

 

  • Come si gestiscono correttamente i propri stati d’animo, ovvero come non cadere in trappola dello stress e della paura
  • Cosa intendiamo io e Jervè con “Una nuova era” e perché il video sarà una svolta per TUTTE le persone che hanno problemi e difficoltà con i debiti

 

 

Quindi nuovamente ti lancio il mio invito a collegarti in diretta su questa stessa pagina alle ore 19.00 e a condividere ADESSO questo link su Facebook e in tutti i gruppi/forum che frequenti.

 

Ecco i miei compagni di viaggio per stasera:

Max Bindi con Roberto Re

Max Bindi 

 

Max Bindi

ha lavorato per 18 anni con Roberto Re, ha una sua Azienda di consulenza e formazione in ambito aziendale e soprattutto è esperto nella gestione di situazioni critiche di Team in contesti di Cambiamento
Link del profilo di Max su linkedin http://it.linkedin.com/in/bindimax/it

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Jervè Iconicon.it

Jervè l’artiste

 

Jervè 

Artista, Architetto e blogger. La sua formazione integra in un unicum discipline diverse, dalle più manuali alle più digitali. Ha lavorato per più di 15 anni come consulente di comunicazione, graphic & industrial design per aziende in Italia, Europa, Asia. Produce con il  brand “Iconicon” una linea di opere digitali a cavallo tra arte, design e fashion. Studioso di neuroscienze, ha svolto ricerche sulla Fisiologia dell’Arte, punto di partenza del suo popolarissimo blog “Iconicon Post”.

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Per quel che riguarda il mini – evento di stasera potresti interrompere qui la tua lettura, ma prima di salutarti vorrei cogliere l’occasione per rispondere ad Andrea, una persona che ha mosso un’obiezione sensata a Max Bindi su Facebook, ossia lui non si trova d’accordo con l’idea di pubblicare un libro su come “non pagare i debiti”. Io capisco BENISSIMO il punto di vista di Andrea o di una persona che piomba per la prima volta su questo sito e pensa che si tratti semplicemente di “Metodi furbi per non pagare ciò che ci spetta”.

 

 

Beh, questo non è il tema del mio sito,

né dei miei libri

 

 

Se Andrea segue Max Bindi o altri trainer o persone che si occupano di crescita personale, avrà probabilmente chiaro il concetto di assumersi le proprie responsabilità. Potrebbe sembrare infatti che, non pagare un debito con la propria banca, sia un modo per sfuggire alle proprie responsabilità.

 

 

Io credo, invece, che sia esattamente il contrario, credo che sia un modo estremo di assumere il controllo della propria vita e le proprie responsabilità. Come ha detto Alessandro De Angelis in un intervento al quale ho partecipato, noi deleghiamo tutto ad altri, non parlo solo del potere politico che, chiaramente, deleghiamo andando a votare delle persone che ci amministrino o governino (scegliete voi il termine che preferite), molto spesso deleghiamo ad altri anche la responsabilità di capire le cose o per meglio dire, lasciamo che gli altri ci spieghino la versione ufficiale e noi prendiamo tutto per buono, senza porci alcun dubbio o opporre resistenza.

 

 

Tutto questo viene automatico, soprattutto quando “deleghiamo” a tv e giornali il compito di raccontarci il mondo, quello che succede e come lo dobbiamo interpretare, ignorando il fatto che in realtà ci raccontano quello che vogliono e che noi siamo liberi di svegliarci e di capire il mondo attraverso i nostri occhi ed il nostro spirito critico.

 

 

A furia di farci dire da altri cosa dobbiamo pensare, atrofizziamo la nostra capacità di capire ed agire.

 

 

La televisione condiziona i punti di vista

 

 

E purtroppo questo discorso vale anche al contrario, con tutti quei movimenti di indignazione e disapprovazione di tutto (no alla globalizzazione, no ai mass media, no al consumo delle carni, no alla massoneria, no al signoraggio, no alle false flag, no alle scie chimiche, no alle banche centrali no no no….)

 

 

Tornando al discorso di Andrea, io mi sono assunto la responsabilità di approfondire certe tematiche e di capire come funzionano. Così mi è capitato di riflettere su alcune cose, come ad esempio il fatto che una banca può prestare denaro per 9 volte rispetto a quello che è nelle proprie disponibilità, ma se ti concede un mutuo per comprare casa ti mette un ipoteca sul valore dell’immobile.

 

 

Questo significa che la banca presta denaro virtuale perché, se può prestare denaro per nove volte quello che ha nei suoi depositi, va da se che non presta denaro fisico, ma solo delle cifre stampate da qualche parte. Se una persona non pagherà il suo mutuo, la banca farà vendere casa sua all’asta per davvero e prenderà soldi veri. Lo stesso vale per tutti i rapporti con la banca: fidi, derivati, leasing….

 

 

C’è una cosa che sanno in pochissimi (molti di quelli che mi seguono): su migliaia di conti correnti analizzati, risulta che in più del 90% dei casi sono presenti anomalie bancarie e nella maggior parte dei casi si tratta di usura, un reato penale per il quale è prevista la galera.

 

 

Il 90% non è un dato da sottovalutare. Vuol dire che se nella tua vita hai contratto due mutui o due fidi, almeno in uno dei due casi (se sei fortunato) la banca ti ha RUBATO soldi. Il termine rubare è usato i modo proprio e non a caso. Sto parlando di un’azione delle banche di prendere soldi dai conti correnti in maniera così eccessiva, da superare il tasso soglia previsto per legge. Affondando le mani nelle disponibilità di tutti e restando impuniti nella stragrande maggioranza dei casi. Questo perché deleghiamo ad altri di dirci cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è nostra responsabilità e cosa no.

 

 

Questo vale anche con le aziende: ogni giorno chiudono moltissime aziende, dovendo licenziare centinaia di persone e creando sempre più problemi e disastri, sia in termini di perdite economiche, ma al tempo stesso umane e come minimo la dispersione di un know how ed un esperienza che tutte quelle persone avevano acquisito e che non riusciranno più ad applicare da nessuna parte.

 

 

Ciò che ignoriamo è che moltissime di queste aziende chiudono (e questa è una delle tesserine del domino della crisi) per via di debiti con le banche, debiti con le banche che spesso sono INFERIORI a ciò che le banche hanno RUBATO a queste aziende.

 

 

Come dire che se si impedisse alle banche di rubare, attraverso usura e anatocismo, ma non solo, denaro alle aziende, molte di queste non chiuderebbero. Ma se parlate di queste cose con gli imprenditori che hanno chiuso la propria azienda, la maggior parte di loro non ha la minima idea di cosa si stia parlando.

 

 

Io, invece, so esattamente di cosa sto parlando e sono pronto a condividere ciò che so con loro – tra l’altro, per chi non lo sapesse, è possibile recuperare legalmente quel denaro rubato dalle banche. Se volete sapere come, contattatemi in privato – e credo che sia una MIA responsabilità capire queste situazioni, capire di cosa si parla quando mi dicono “c’è crisi”, e decidere quali siano le contromisure da prendere.

 

 

Assumersi le proprie responsabilità

 

 

Ne approfitto anche per rispondere ad un altra persona con cui sono in contatto tramite Facebook, Massimo, che spesso mi dice, “se uno va in banca e firma, poi non si deve lamentare e deve pagare quel che ha concordato”. Secondo me no, almeno per 2 motivi: il primo è che spessissimo la banca non applica le condizioni che ha concordato con il cliente, ma ne applica delle altre più onerose, che in pochissimi sono in grado di rilevare. Il secondo motivo è che comunque quelle condizioni, che hai concordato con la banca, semplicemente vengono modificate dalla stessa a suo piacimento e, solitamente, il correntista medio non può farci assolutamente NULLA. Per non parlare del fatto che di solito non siamo liberi di trattare le condizioni con la banca o di scegliere a chi rivolgerci; di solito dobbiamo accettare ciò che ci danno, diversamente da qualunque altro settore o esercizio economico.

 

 

In tutto questo non ci sono commercialisti o conti che tengano: solo una microscopica parte dei correntisti sono in grado di tenere sotto controllo gli oneri finanziari o hanno idea di che incidenze abbiano sui propri costi (o fatturati nel caso delle aziende).

 

 

Quindi, lo affermo in questa occasione una volta per tutte:

 

Il mio lavoro, questo sito e i miei ebook hanno lo scopo di BILANCIARE lo squilibrio di informazioni

-che c’è- e non insegnare ai furbi come sfuggire dalle proprie responsabilità.

 

 

Capire, imparare e andare oltre la “versione ufficiale delle cose” è una mia responsabilità, secondo il mio modo di vedere le cose.

 

 

E dirò di più: come mi ha detto Massimo Mazzucco, l’autore dei bellissimi documentari che trovi sul sito www.LuogoComune.net, noi abbiamo la responsabilità di espandere le nostre conoscenze in orizzontale, cioè approfondire e conoscere il mondo che ci circonda (credo che in questo Massimo, con i suoi lavori di indagine e di inchiesta, sia un modello) e allo stesso tempo espanderle in verticale, ovvero capire il senso delle cose, immaginando di spostare il proprio punto di vista più in alto.

 

 

Tutto questo, a mio avviso, ci dona un grande senso di libertà, permette di concentrarci su ciò che noi vogliamo e non solo sulle cose contro cui vogliamo lottare e, tornando all’argomento del giorno, è un mio modo per “eliminare” la paura.

 

 

Ora ti saluto, ti invito nuovamente a partecipare questa sera e ti consiglio vivamente di iscriverti alla newsletter dal box qui sotto per poter essere avvisato anche in futuro di eventi (questa è un’idea nata nelle ultime 24h) di questo tipo – riceverai in omaggio anche il primo modulo del mio ebook ‘Sistemare i debiti senza soldi’.
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