NAC Dubbi e Domande - Cosa Fare nel Concreto

[NAC] Accettazione Condizionata del Debito: Le mie Risposte

 

NAC Dubbi e Domande - Cosa Fare nel Concreto

 

Il mio benvenuto a tutti.
A distanza di una settimana dal rilascio del video sulla N.A.C. [Notifica di Accettazione Condizionata del Debito] posso dire di esser stato letteralmente sommerso dai messaggi e dalle richieste, molte più di quelle che sono in grado di gestire da solo, anche perché mi sono arrivate da più parti (facebook, la pagina, via email ecc).

 

Anche per questo motivo ho in programma qualche video di approfondimento sulla questione e, probabilmente, anche un ebook fatto ad hoc. Ecco perché ti consiglio vivamente di abbonarti (gratis) alla newsletter per essere sicuro di ricevere tutto.

 

Se hai dubbi o domande specifiche sulla NAC potrebbero diventare uno spunto per il materiale su cui sto lavorando (come ad esempio un nuovo video con un avvocato molto stimato e conosciuto), quindi leggi tutta questa pagina.

 

Ho ricevuto molte domande e richieste su casi specifici e personali, ad esempio moltissimi mi hanno chiesto se si può utilizzare la N.A.C. per Equitalia, per il mutuo, per le aziende, se devono mandarla all’avvocato, alla banca… oppure mi sono stati chiesti pareri specifici su come personalizzarla o, addirittura, alcune persone mi hanno chiesto di dirgli se usarla o meno nel loro caso specifico.

 

Per questi ed altri motivi personali sento il bisogno di fare 2 precisazioni importanti:

 

 

1- Che cosa rispondo io alle richieste personali

 

 

La verità è che io sinceramente non me la sento di prendermi la responsabilità di consigliare cosa fare nei casi specifici.
Cosa intendo? Io non avrei nessun dubbio su cosa fare se si trattasse di cose che riguardano ME, ma c’è una cosa molto importante che io penso riguardo alla N.A.C.
L’utilizzo della NAC è una faccenda molto delicata e, secondo me, anche intima perché si tratta non solo di un file di testo, un modulo da utilizzare, ma piuttosto deve essere usata quasi come fosse una presa di coscienza. Il primo passo forse di un percorso più importante.
Ma è un percorso che ognuno deve fare da sé e per sé.
Quindi, se ritieni che la NAC possa sposarsi con la tua situazione personale, allora decidi di utilizzarla.

 

E devi sentire la responsabilità di ciò che stai facendo, mentre io per me la userei senz’altro in tutti i casi che mi sono stati sottoposti, ma appunto sarebbe una mia responsabilità.

 

Alle persone che mi chiedono a chi indirizzare la lettera, ad esempio nel caso di una banca, io credo che la manderei alla sede centrale della banca e per conoscenza anche alla Banca d’Italia, nonostante una cosa che mi ha colpito detta dall’Avv. Di Loreto, ovvero che dobbiamo considerare che la Banca d’Italia è di proprietà delle banche commerciali private, quindi è come mettere un pedofilo a sorvegliare un asilo nido…

 

Questa probabilmente non è la risposta che molti si aspetterebbero, ma chi mi conosce bene o chi mi ha capito invece non si aspetterebbe da me nulla di diverso, voi sapete che io non sono uno a cui piace dare il pesce bello e pronto, ma preferisco, invece, insegnare a pescare.

 

Non ti servirà a nulla compilare e spedire una NAC, se prima non ne comprendi il significato e non lo accetti come valido per te stesso. Se invece lo accetti per te stesso, non avrai più nessun dubbio o timore a riguardo.

 

 

2 – Come porre le domande nel modo giusto

 

 

Siccome ricevo domande e richieste in ogni forma e da ogni dove, ne approfitto per ricordare che ho messo a disposizione una sezione del sito apposita per questo scopo e l’ho fatto perché che ogni risposta data a qualcuno e da qualcuno (infatti chiunque può rispondere agli altri, anche tu) possa andare a beneficio di tutti i lettori. Se hai comunque delle domande sulla N.A.C. o su altri argomenti, ti chiedo la gentilezza di usare questa sezione:

 

http://www.comenonpagare.com/domande/.

 

Io mi impegnerò per fare in modo di coinvolgere alcuni “esperti” in modo da creare un’area di valore importante, per raccogliere in modo centralizzato quante più risorse possibili relativamente agli utilizzi o eventuali perplessità sul tema.

 

Spero di cuore che si comprenda il mio intento: da una parte sento di non potermi prendere io alcuna responsabilità nel fornire “consulenze mirate” su un argomento così delicato, dall’altro credo che, data l’importanza della materia, ciascuno trovi in sé le giuste motivazioni per decidere di intraprendere un’azione così “fuori dagli schemi” a cui siamo stati abituati finora.

 

Prima di concludere ne approfitto per condividere con te un pensiero che ho inviato ad una persona che in privato mi ha detto che “Purtroppo” lui è uno dei destinatari del video, nel senso che ha delle sue faccende da mettere a posto (come molti). Dico a te ciò che ho già detto a lui e cioè che lo so, adesso riesci a dire solo “purtroppo”, ma un domani potresti renderti conto che si è trattato di un percorso utile per ottenere maggiore consapevolezza e libertà.

 

Ti auguro un futuro sereno e consapevole.

PS: Se ti piace il progetto che sto portando avanti, ci sono molti modi per sostenerlo: il più semplice è condividere il sito anche solo mettendo un po’ di ‘mi piace’ qua è la, soprattutto sulle pagine più importanti del sito.

Un caro saluto e un augurio a tutti noi

 

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