Bloccare i solleciti dei creditori

I 4 rimedi urgenti per bloccare i solleciti di pagamento dei creditori

Avere uno o più debiti non ti “obbliga” a sopportare la persecuzione di creditori e recupero crediti, a subire chiamate continue, minacce e pressioni psicologiche destabilizzanti, visite a casa e prepotenze di qualunque tipo. Approfitta delle possibilità legali a tuo favore: ne hai pieno diritto.

 

 

Il primo scopo scopo da raggiungere è solo uno, ovvero dare uno STOP AI SOLLECITI, mentre i mezzi per ottenerlo sono diversi in base al tipo di contatto utilizzato dal creditore per forzarti al pagamento.

 

 

Eri già abbastanza spaventato quando ti sei reso conto di dover saltare la prima rata, probabilmente sei persino poco abituato a trovarti con dei pagamenti arretrati. Eppure i creditori difficilmente si accontentano di un sollecito, che magari avrebbero il diritto di fare se seguissero le regole sulle modalità, i tempi e le condizioni da rispettare. Invece, “ti mettono in croce”, cercano di azzerare la tua lucidità mentale attaccandoti in un momento di debolezza, affinché tu sia disposto a levarti tutto fino alle mutande per versare qualche acconto.

 

 

Chissà se ti ricordi ancora di quando eri spensierato e senza debiti. Molti ci dicono di aver dimenticato di come stavano bene prima di aprire il mutuo, di chiedere un fido in banca, di farsi prestare i soldi da una finanziaria per acquistare l’auto etc… Sembrano passati anni luce dalle prime rate della tua vita e probabilmente paghi debiti fin dalla tua giovanissima età. Noi, per esempio, abbiamo iniziato presto ad affidarci al credito perché ci serviva della liquidità per la nostra impresa, per i tanti sogni che volevamo realizzare e, lo sottolineiamo, non si trattava di debiti per toglierci dei capricci.

 

 

Adesso ti taglieresti una mano pur di evitare quelle firme con cui ti sei inguaiato e impegnato per il resto dei tuoi giorni. È vero?

 

 

Per fortuna esistono delle armi legali a tua disposizione per difenderti dagli abusi subiti passivamente fino a oggi, rimedi urgenti da sfruttare subito per mettere in chiaro i tuoi diritti che sono intoccabili al di là dei debiti insoluti; quindi potrai scongiurare un destino tormentoso che sembrava apparentemente già segnato. Quelle di prima necessità, che puoi giocarti in prima battuta, le scoprirai tra poco nell’articolo che stai leggendo. Lo abbiamo realizzato riprendendo alcuni contenuti della guida completa I 4 rimedi di emergenza per i debiti (in omaggio fino al 15 aprile 2016). Sono le più immediate da mettere in azione, poi servirà intervenire con dei passi successivi adattati al tuo caso specifico.

 

 

Come puoi guadagnare tempo per ripararti dai rischi e evitare azioni legali?

 

 

Vediamo subito quali sono le possibilità disponibili, partendo dal lato oscuro dei debiti che mette letteralmente al tappeto persino le persone più forti: le continue pressioni da parte dei creditori che ti assillano costantemente con chiamate frequenti, visite di persona e lettere minacciose, fatte con l’intento di metterti paura più che di trovare una soluzione congeniale per entrambi. A loro interessa solo che tu sia talmente terrorizzato da aprire il portafogli e sganciare quello che puoi, un acconto o il saldo totale del debito. Per dire la verità, l’opzione più gradita è il versamento di un acconto, molto più remunerativo, segnale che basterà forzare ancora un po’ la mano dopo qualche tempo e tu sarai pronto a pagare una somma aggiuntiva di denaro. Si tratta di una forma subdola di manipolazione e aggressione psicologica perché è ripetuta nel tempo, costante, basata su un gioco di potere in cui tu ti senti in difetto e svolta con l’intento – tra i vari – di confonderti e paralizzare la tua capacità di prendere decisioni corrette. La paura di chi ha uno o più debiti è causata proprio da questa incessante persecuzione.

 

 

Pagare tutto è impossibile, altrimenti lo avresti fatto pur di evitare un simile trattamento, quindi probabilmente sarai propenso a versare un acconto nel più breve tempo possibile, almeno per fronteggiare l’emergenza e fermare per qualche tempo la tortura psicologica . Sappiamo bene che i lettori del nostro sito sono persone oneste, spesso intrappolate in situazioni di disagio finanziario a causa di decisioni errate o semplicemente della crisi. Ne abbiamo conosciute a migliaia, nessuna rientrava nella categoria dei cosiddetti “furbacchioni” decisi a scappare dagli impegni presi. Ecco perché la maggior parte cedono alla persecuzione dei creditori pagando quello che possono: sono onesti cittadini incappati in una trappola che sembra essere senza vie di fuga. Questi anticipi però non ti risolvono il problema, in quanto nel frattempo aumenteranno interessi e spese legati al debito insoluto, che annulleranno il tuo sforzo per sanarlo e non diminuiranno l’importo scoperto da chiudere. Dall’altra parte, invece, il creditore (o chi si occupa per suo conto del recupero) avrà diversi vantaggi: incassare denaro mentre il tuo debito resta tale e non si riduce minimamente, avere la dimostrazione che le minacce con te funzionano e poter ripetere “il gioco” a breve, continuando a guadagnare terreno e soldi a tuo discapito.

 

 

Se versare un acconto è sbagliato, anche non pagare e ignorare la situazione è una scelta da evitare.

 

 

Il suggerimento che ti diamo è di intervenire con alcuni rimedi di prima necessità, che ti permettono di agire, anzi reagire, a questa vera e propria azione di stalking contro di te. Potrai far sì che i contatti, di qualunque tipo, diminuiscano, rallentino e talvolta puoi arrivare persino a bloccarli drasticamente, facendo leva sui tuoi diritti.

 

 

 

evitare azioni legali

 

Diritti dei debitori e diritti dei creditori: metti un limite invalicabile per difenderti e fai rispettare la legge.

 

 

Innanzitutto, considera che non è legale chiamare continuamente un debitore, diverse volte al giorno e a qualunque ora, perché queste azioni di sollecito possono essere considerate al pari dello stalking. Lo stesso discorso vale per le visite di persona al tuo domicilio, presso i garanti e sul luogo di lavoro. Le telefonate e le visite, poi, oltre a superare i limiti della normale azione di recupero, possono danneggiare la reputazione del debitore, quando per esempio il funzionario del recupero crediti si permette di contattare per chiedere informazioni a persone escluse dalle sue questioni personali. Si arrogano un diritto che non hanno, quello di telefonare o fare visita a parenti e vicini di casa, benché non siano garanti per il debito scaduto. La violazione della privacy è un grave reato da cui puoi e devi assolutamente difenderti, facendo presente l’accaduto al tuo creditore che inizierà a rendersi conto di doversi confrontare con una persona consapevole a differenza di molti altri clienti.

 

 

Se pensi che a nessuno interessi se sei vivo, prova a saltare il pagamento di un paio di rate dell’auto

– John Beluschi

 

Oltre alle chiamate al telefono e alle visite di persona, le lettere possono essere considerate allo stesso identico modo un disturbo per la quiete del debitore. Se un creditore vuole recuperare il “dovuto” (lo mettiamo tra virgolette perché bisogna verificarlo questo “fantomatico” debito dovuto), può farlo tranquillamente tramite i canali ufficiali, per esempio inviando una lettera di sollecito per posta raccomandata. Che senso ha torturare un debitore con attacchi personali e tutt’altro che ufficiali? Ovviamente per chi attende un pagamento il senso c’è, tuttavia questo non significa che tu debba tollerarlo e permetterlo. Stiamo parlando di azioni che si pongono al limite, e spesso anche oltre, della legalità. Chi desidera poter recuperare un credito e si sente sicuro di poterlo fare, agisce direttamente evitando centinaia di preavvisi, tutti identici, con minacce che si ripetono per anni e che difficilmente vengono portate poi realmente a termine.

 

 

La dimostrazione del falso potere dei creditori è evidente, si svela facilmente non appena inizi a difenderti e a evidenziare i suoi abusi.

 

 

Hanno bisogno di usare la paura come strumento per riscuotere i pagamenti, in quanto conoscono i limiti di un’azione legale nella quale partono svantaggiati, sapendo di aver commesso con alte probabilità delle irregolarità a partire dalla stipula del contratto, nel conteggio di interessi e spese, nella riscossione delle rate e completando l’opera con un sistema di recupero dei crediti fondato sulle minacce, la persecuzione, lo stalking, la violazione della privacy e tutta una sfilza di altre magagne… troppe per poterle descrivere qui adesso.

 

 

L’attività di recupero può essere svolta al telefono o inviando una lettera, è legittimo. Il limite, però, deve essere rispettato perentoriamente, invece, più di frequente viene violato. Questo è inaccettabile di per sé eppure c’è ancora dell’altro. Oltretutto, come se già non fossero sufficienti questi elementi per una denuncia, presta attenzione a chi sta agendo per recuperare i tuoi debiti insoluti. Finché si tratta del direttore della banca, questa persona agisce in nome e per conto del creditore originario; invece, per i debiti affidati a società esterne, il creditore fornisce a queste ultime dei dati riservati a terze persone, a te. Un società di recupero crediti utilizza i tuoi dati personali, informazioni che ha ricevuto dal creditore, quindi occorre che tu sia stato correttamente informato prima di ogni contatto esterno. Questi abusi devono essere fermati e evidenziati alla persona che si è presa la responsabilità di contattarti. Noterai un atteggiamento differente dei funzionari del recupero crediti a cui contesterai il loro modo di operare, sottolineando che non potrebbero chiamarti, e vedrai come si interromperanno istantaneamente le minacce. Riceverai un numero nettamente inferiore di telefonate.

 

 

Significa che effettivamente e finalmente ti stai difendendo ad armi pari adesso.

 

 

Questi sono già dei primi rimedi per iniziare, dei modi per rispondere a tono, per riprendere il controllo della situazione. Potrebbero sembrare piccole gocce nel mare in burrasca in cui forse ti trovi, invece inizieranno a erodere la roccia, a scalfire quei macigni apparentemente imponenti e indistruttibili. Ovviamente non possono essere considerati sufficienti per cancellare definitivamente i debiti. Si tratta di soluzioni temporanee necessarie per darti un po’ di tempo, quello per organizzare un vero e proprio piano d’azione personalizzato per il tuo caso specifico. Su questo sito, però, trovi il materiale necessario per farlo e leggendo la verità su come avvengono i contatti dei creditori e i loro retroscena, inizierai già a sentirti meglio. Trovi un valido approfondimento, tra i vari, nel nuovo libro Cancella tutti i debiti in 12 mesi (con un bonus in regalo fino al 15 aprile 2016: I 4 rimedi di emergenza per i debiti).

 

 

In più ci auguriamo che queste informazioni possano aiutarti concretamente a liberarti prima possibile delle 6 trappole – più diffuse – disseminate sul cammino di molti debitori e non. Te le elenchiamo qui di seguito, così le conoscerai e potrai fare attenzione a dove poggi i piedi nel tuo cammino verso la libertà dai debiti:

 

  • Trappola limitante n. 1 – Per non avere problemi con i debiti bisogna essere nullatenenti
  • Trappola limitante n. 2 – Devi solo pagare e basta, è l’unico sistema per uscirne
  • Trappola limitante n. 3 – Sono tutte bufale per guadagnare, vendere i libri e le consulenze
  • Trappola limitante n. 4 – Le banche non trattano con i comuni cittadini e le piccole aziende
  • Trappola limitante n. 5 – Non ci si può mettere contro una banca, è troppo rischioso
  • Trappola limitante n. 6 – Bisogna pagare. È una tua responsabilità onorare i debiti

 

 

Le bugie delle banche

 

 

Eliminarle è un ottimo sistema per abbandonare quelle zavorre che fino ad oggi ti sei portato dietro con grande fatica, è uno dei tasselli fondamentali per ottenere il tuo vero obiettivo, quello di trovare la felicità. Credere a queste 6 vere e proprie menzogne significa azzerare la possibilità di liberarti dall’inganno del debito, continuando a pensare di aver sbagliato a credere nei tuoi sogni, di dover lavorare come un mulo per pagare le rate e sopravvivere sempre con l’acqua alla gola.

 

 

“L’ego dice: “Quando ogni cosa andrà a posto, troverò la pace”. Lo spirito dice: “Trova la pace ed ogni cosa andrà a posto”

– Massima zen

 

 

Sapere di poter contare su sistemi efficaci, sarà per te uno sprono a reagire. Sono finiti i tempi in cui dovevi avere paura di rispondere alle telefonate, di uscire di casa o aprire la buca delle lettere. Adesso puoi rispondere per le rime, rimandare a casa gli scocciatori che ti importunano e inviare persino una comunicazione scritta con i “sacri crismi” per alzare una barricata. I creditori hanno tutto il diritto di essere pagati, però solo quando il credito vantato è giusto, correttamente richiesto e effettivamente dovuto. In tutti gli altri casi, bisogna riflettere sul significato del termine “giustizia”, sulle responsabilità che la collettività addossa a chi non può pagare. C’è una gran differenza tra i debitori che scelgono di truffare gli altri e coloro che lavorano – talvolta anche di notte – per pagare debiti ingiusti, interessi e spese illegittimi finendo per passare pure dalla parte del torto quando invece sono stati costretti a indebitarsi per sopravvivere. Chi è il vero responsabile?

 

 

In parte hai dei doveri e delle responsabilità, ma non sono queste da cui vuoi scappare. Ne siamo certi. Sei stufo di essere ingannato.

 

 

Individuare il colpevole certamente non è la soluzione e nemmeno cambia la realtà, che puoi migliorare però con un nuovo atteggiamento, con la consapevolezza di aver provato in tanti modi a vivere come meriti, di averli cercati incessantemente e che molti dei tuoi problemi non esisterebbero se i creditori si fossero comportati secondo le regole.

 

 

Con questi primi super antidoti, stiamo fronteggiando l’emergenza per poi dedicarci alla cura definitiva per debellare il “virus”. Infatti il secondo obiettivo è eliminare i problemi legati ai debiti, salvaguardando il tuo patrimonio indipendentemente dal suo valore, azzerare tutti gli arretrati e farti cancellare dagli elenchi dei cattivi pagatori, il tutto prima di subire delle azioni legali o comunque arginando quelle in corso, senza doverti privare con la forza dei tuoi beni. Eventualmente sarà una tua scelta personale quella di vendere alcuni dei tuoi beni, se riterrai opportuno farlo e utile per i tuoi scopi, però non deve essere un’imposizione dovuta a fattori esterni. Il metodo, che stai imparando, contiene dei concetti validi indipendentemente da cosa possiedi. La vera sfida è risolvere tutto mantenendo ciò di cui disponi e che non vuoi abbandonare. Agendo per tempo, anticipando i rischi, è possibile evitare di diventare nullatenenti. Questo è motivo per cui servono dei rimedi di emergenza.

 

 

Se hai già ricevuto il bonus completo “I 4 rimedi di emergenza per i debiti” insieme al nostro libro, leggilo subito e torna su questo articolo per confrontarti con noi. Il regalo che ti abbiamo preparato, oltre ai 4 rimedi, contiene anche una lettera di un recupero crediti con la risposta “killer” preparata da noi.

 

 

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Riequilibrare i rapporti TROPPO Sbilanciati tra Debitore e Creditore

Le armi letali, sicure e testate provate sulla sua pelle, a suo rischio e pericolo da Antonino Fabio Ciaccio, coautore del libro “Cancella tutti i debiti in 12 mesi”, partendo da totale inesperto in materia e commettendo anche degli errori piuttosto gravi.

 

 

 

 

Mi sono messo in gioco, pur non sapendo nulla di come funzionano i debiti e il sistema di banche and company per recuperarli, l'ho fatto perché non vedevo altre possibilità che tentare anche quello che consideravo l'impossibile. Non volevo accettare di abbassare la testa e arrendermi. Dovevo e volevo risollevarmi dal mio tracollo finanziario. Avevo circa € 400.000 di debiti che non potevo pagare. Ho insistito finché ho trovato un varco e mi ci sono infilato… e alla fine ho vinto io. Ho cancellato i miei debiti. [Scopri di più nel video...]

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