ERF: La sovranità sarà dichiarata clinicamente morta

Se segui questo blog e quello che faccio, sai che io non sono contro il sistema in quanto tale e l’obiettivo del mio lavoro di condivisione non è suscitare l’indignazione o la reazione delle persone. Io ritengo che sia fondamentale aprire gli occhi, provare a capire a fondo la realtà che ci circonda e mi rendo conto sempre più che ciò su cui i media cercano di focalizzare la nostra attenzione, soprattutto in ambito politico o economico, sono aspetti totalmente irrilevanti, mentre le questioni che poi determinano degli effetti reali sulle nostre vite vengono lasciate in secondo piano.

 

Un oligarchia di pochi individui riesce ad influenzare le vite di molte persone, attraverso il controllo delle figure chiave. Hanno la capacità di influenzare il nostro pensiero, lo stato d’animo ed il modo in cui percepiamo la realtà. Uno dei passaggi fondamentali è abituarci (insegnarci, educarci, indottrinarci…), fin da quando siamo molto piccoli, a distinguere tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, buono o cattivo, accettabile o non accettabile, possibile o impossibile e la lista potrebbe proseguire a lungo.

 

Uno dei punti chiave per ottenere tutto questo è il controllo dell’istruzione (ciò che ci insegnano a scuola), della religione e, come dicevo poco fa, dell’informazione (i media).

 

Moltissime persone ritengono che le “fonti ufficiali” e i media classici siano faziosi e di parte, che non ci raccontino la verità e che volutamente cerchino di creare un clima di instabilità, insicurezza e paura. Come dargli torto, abbiamo moltissimi esempi sotto gli occhi, eppure moltissime persone continuano ad utilizzare i media classici come loro fonte principale di informazione e – ancora più grave – lasciano a loro il compito di stabilire cosa è giusto e cosa no, cosa è possibile e cosa no, cosa sia lecito e cosa no…

 

Tutto questo continua ad accadere nonostante, soprattutto la rete, oggi ci offra la possibilità concreta di trovare dei nuovi punti di riferimento.

 

Eppure anche dalla rete arrivano gli stessi pericoli. Prima dicevamo che i media sono “saggiamente” controllati e veicolati, ma facendo un giro sui social network possiamo renderci conto che questo controllo si sviluppa anche attraverso le persone comuni, che condividendo, commentando determinate notizie, non fanno altro che diventare degli inconsapevoli megafoni da propaganda.

 

Proprio questa mattina ho letto invece su facebook un veloce post di Danilo Gambini che, secondo me, va nella direzione opposta (come molti per fortuna). Ho deciso di riportarlo proprio per il suo contenuto, sperando che possa risultarti interessante per approfondire un argomento che ritengo molto importante da comprendere, proprio nella logica a cui accennavo poco fa di tentare di capire la realtà, che ci circonda, attraverso notizie che non vengono minimamente sottolineate (da qui potrai iniziare a fare le tue ricerche e approfondire).

 

Ecco qui di seguito il post, buona lettura.

 

ERF (European Redemption Fund)

 

ERF (European Redemption Fund) è l’atto conclusivo attraverso il quale le Oligarchie Bankarie riusciranno a rendere SCHIAVO il 99% del Popolo Italiano.

Con il Fondo di Redenzione detto “Redemption Fund” (perchè all’americana rassicura come se fosse qualcosa di professionale) lo Stato raggiunge il suo livello massimo di umiliazione. La parte eccedente del limite debito-pil fissato al 60% confluirà in un fondo gestito da soggetti NON eletti i quali chiederanno in cambio delle garanzie, come gli assets strategici dello Stato, proprietà pubbliche e molto probabilmente anche il prelievo fiscale dalle entrate nazionali. Il tutto per riportare il debito pubblico alla soglia massima del 60% del pil entro vent’anni, un criterio economico puramente fine a se stesso e non certo al servizio dei cittadini.

La sovranità sarà dichiarata clinicamente morta, per la gioia di coloro che sognano un mondo senza confini, lo Stato diventa un NON Stato, trasformandosi come in un disperato che porta in pegno il suo anello matrimoniale.

L’esperimento volto alla profanazione delle fondamenta dello Stato sovrano è riuscito in pieno e più esso si ammalerà, maggiore saranno i cittadini che lo odieranno ancor di più, complice un classe politica che fomenterà questo vero e proprio Divide et Impera.

Nel Fondo di Redenzione ERF anche le riserve auree dello Stato saranno date in garanzia, ricordando che i tedeschi durante l’ultima guerra mondiale hanno sequestrato ingenti quantità di oro in giro per i territori da loro occupati in Europa.

In questa atmosfera di indifferenza è bene ricordare che la storia è ciclica e non fa sconti…

 

Qui finisce il post di Danilo di cui ti ho parlato. Come già successo con altri strumenti (fiscal compact, Mes o vari trattati Europeisti) l’ERF si pone come una soluzione ad un problema. La questione è che si tratta di un problema creato a tavolino dagli stessi che poi trarranno benefici da queste misure. Purtroppo in questa sua era il mondo funziona così: noi non permetteremmo mai a nessuno di sottrarci ciò che è nostro (e stiamo parlando di libertà fondamentali), però se si verificasse un qualche enorme problema, un problema che riguarda ed affligge tutti, allora saremmo pronti ad accettare qualsiasi misura per risolvere quel problema, anche la privazione dei nostri stessi diritti fondamentali di esseri viventi.

 

Ed ecco che il problema viene studiato a tavolino e nei minimi dettagli, viene fatto diventare una piaga e si fa in modo, grazie a tv e giornali, che quel problema diventi una preoccupazione prioritaria per tutti. A quel punto viene messa in campo la soluzione. E una soluzione dopo l’altra, la qualità delle nostre vite si sta sgretolando. Schiavi in catene invisibili.

 

Questo, di fatto, è quello che viene fatto con le leggi contro il terrorismo, con la nostra privacy, con l’economia, con la crisi e l’evasione fiscale, tutte piaghe da debellare ad ogni costo. E chi paga il conto?

 

Spero che questo post ti sia piaciuto anche se, chiaramente, non è esaustivo. Se ritieni che questo genere di informazioni sia da condividere e far conoscere puoi aiutare altri ad iniziare a prendere spunto. Commenta, clicca mi piace o fai tutte quelle cose che di solito fai sui social network. E ovviamente puoi iscriverti alla newsletter per rimanere in contatto

 

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