L'effetto boomerang che torna contro le banche e cancella i debiti

Sapevi che i creditori possono aiutarti a cancellare i debiti?

Ignorare i creditori è di certo la scorciatoia più breve per non sentirli (e che demolisce la fiducia che finora ti ha evitato azioni legali e pignoramenti).

 

Verifica tu stesso prima di darmi ragione. Prova a scappare, non rispondere al telefono, ignora le lettere e i solleciti e interrompi ogni contatto anche con un solo creditore. Poi attendi e osserva cosa accade.

 

Pensi di riuscire a vivere tranquillamente la tua vita? O starai ogni giorno sul chi va là e ogni volta che aprirai la buca delle lettere avrai il terrore di trovare qualche brutta sorpresa?

 

Posso dirti come mi sentivo io quando avevo perso le redini della situazione, nei momenti in cui “scappavo” per timore di ascoltare le dure o anche velate minacce dei recupero crediti o del direttore della banca. Oltre a sentirmi in difetto, come un ladro che si nascondeva, la sensazione peggiore era la totale assenza di controllo e, ancora peggio, vivevo con il dubbio di trovarmi nei guai fino alla punta dei capelli da un momento all’altro. Quasi quasi è difficile dire cosa sia più emotivamente stressante…

 

La paura di un imprevisto attacco (pignoramento o simili) oppure subire un affronto verbale senza conseguenze reali e concrete?

 

Hai presente la canzone che dice… “parole parole parole” di Mina…?

 

Il tempo, ma soprattutto la scoperta delle armi letali per i creditori, mi hanno risolto il dilemma: molto meglio accettare di sentire la “tiritera” del direttore di banca, subire la solita filippica del funzionario del recupero crediti di turno, appoggiare la cornetta sul tavolo in attesa della fine di quei discorsi, piuttosto che dover murare la casella delle lettere sperando di scongiurare le azioni legali.

 

L’ho verificato di persona, ci ho riflettuto per lunghi periodi, affrontando la mia personale crisi finanziaria. Ho gestito insoluti con banche, finanziarie, fornitori, ascoltando ore e ore di discorsi, di morali, di minacce e insulti e l’ho fatto pur non essendo un premio nobel per la pazienza, bensì una persona comune che per quanto buona è meglio non metterla alla prova. Anche io ho sbottato decine di volte di fronte all’indisponenza dei creditori, non sono mica San Francesco. E ho persino lasciato squillare il telefono quando mi mancava la risposta corretta da dare. Nonostante le prime cadute iniziali, per fortuna poi ho risanato un indebitamento a 6 cifre.

 

Ci sono passate come me anche migliaia di famiglie che, seguendo questo sito e leggendo le nostre guide pratiche, hanno capito il sistema corretto per risolvere i problemi finanziari, rinunciando in molti casi all’idea di farla finita o comunque di lasciare andare tutto a rotoli.

 

Il problema è che, se non hai i soldi per pagare, cosa puoi raccontargli, che scuse potresti trovare?

 

Scappare, ignorare e farsi negare: eviti di innervosirti (forse) sul momento e poi rimugini tutto il giorno sulle conseguenze del tuo gesto, su cosa volevano comunicarti.

 

Chissà, magari stanno per passare la pratica al legale”, “Riceverò presto un decreto ingiuntivo”, “Domani chiameranno il mio garante”, “E se mi pignorano lo stipendio?”…

 

Sì, è probabile che siano proprio questi i pensieri che ti passano per la testa un attimo dopo aver perso una chiamata di un recupero crediti o del direttore della banca. Lo stesso accade per le raccomandate che ormai non ritiri nemmeno più. Tanto se poi restano in un mucchio di carte è anche inutile averle sempre sott’occhio… E’ vero o no?

 

Ma cosa succede dall’altra parte del telefono? Immagina di essere tu il creditore, che si rende conto di dover rinunciare a recuperare il denaro prestato, il pagamento della fattura. Anche dall’altra parte iniziano dei pensieri, la fiducia di rivedere i soldi è crollata e forse l’unica via percorribile è quella di rivolgersi a un legale. Questo accade soprattutto per i fornitori d’azienda, che ragionano più o meno sul tuo stesso livello. Tuttavia anche banche e finanziarie non staranno con le mani in mano, benché in prima battuta si affideranno a delle società esterne e cederanno il credito per il recupero.

 

 

Vediamo, invece, come un creditore può diventare un alleato

 

Chi aspetta soldi da te o un pagamento, soprattutto nel caso delle banche e delle finanziarie, spesso opera in un mercato, quello del credito. Conosce a menadito le procedure, le magagne commesse, le leggi, le reazioni dei clienti morosi e ritardatari e si aspetta innanzitutto che nel regolare svolgimento dell’attività qualcuno si troverà a non pagare.

 

Ovviamente sono pronto a giurarci che nessun direttore di banca ti direbbe: “Stia tranquillo se non ha soldi, me li porta quando li ha!”. Certo che no. Quindi tenterà di fare terrorismo psicologico per rientrare del credito, soprattutto con chi considera più debole, meno informato o sprovveduto.

 

 

Userà queste armi:

 

Non ho modo di difendermi Assolutamente falso!

 

  • La paura con minacce di vario tipo, come quella ti levarti tutto fino alle mutande (la suocera non minacciano mai di portartela via però).

 

  • I paroloni da bancario sconosciute ai comuni mortali e di cui nessuno si azzarda a chiedere il significato (un po’ per soggezione e un po’ perché son parole così brutte che conviene non saperle)

 

  • Le leggi, in particolare il diritto bancario. Queste nella maggior parte dei casi sono a favore della banca, ma chiaramente non ti faranno mai conoscere un piccola agevolazione per il correntista.

 

  • I contratti firmati che nessuno legge, ricorda e comprende (molti dei quali il debitore non li ha mai avuti oppure li ha persi). Inoltre quando decidi di recuperarli sembra di dover chiedere documenti segreti conservati nell’archivio del Vaticano.

 

  • Le tue inadempienze, i tuoi ritardi e le tue colpe per cui ti trovi a essere sovraindebitato, trattato come il furbo che non vuol pagare dopo anni e anni di onesti e sudati versamenti.

 

Queste sono solo alcune delle armi usate dai creditori, sono le più cattive, però c’è una notizia fantastica che sto per darti.

 

Puoi usare tu stesso queste armi per difenderti (e pensa che ce ne sono ancora oltre a queste)

 

Sono alcune delle armi che ho illustrato nei dettagli in “Cancella tutti i debiti in 12 mesi”, il nostro primo libro cartaceo. Ti mostrerò come ribaltare la situazione in modo che siano loro a doverti temere e sia tu a usare le leggi che troppo spesso banche e finanziarie dimenticano di rispettare. Vedremo come farti consegnare i documenti che ti spettano di diritto e come usarli contro di loro, riducendo il peso delle tue inadempienze (che paragonate alle loro irregolarità si dissolveranno come bolle di sapone).

 

Come vedi è proprio il tuo creditore ad aiutarti a cancellare i debiti, insegnandoti con l’esempio come comportarti di fronte agli attacchi che stai subendo. Tuttavia imitarlo è solo un primo modo per tamponare le emergenze. Occorre, però, scendere più in profondità, scoprire come ragiona, come si muove e quali potrebbero essere le conseguenze da affrontare. Nel prossimo articolo quindi vedremo come riportare in equilibrio i rapporti tra te, banche, finanziarie e creditori in generale e prendere il coltello dalla parte del manico.

 

Prima di concludere questo articolo, però, vorrei darti subito un primo suggerimento da mettere in pratica. Rifletti sulle armi con cui i creditori ti hanno aggredito fino ad oggi e ribaltale su di lui, prendendo consapevolezza che il torto è tuo solo per una minima e trascurabile parte. Anche leggendo il mio libro “Cancella tutti i debiti in 12 mesi” (scarica gratis le prime 50 pagine), così come nel bonus in omaggio insieme al libro (in omaggio con il libro fino al 15 aprile 2016), avrai l’opportunità di scoprire quali ragioni puoi far valere e raggiungere l’obiettivo di liberarti dalla spirale del debito, evitando pignoramenti ed azioni legali.

 

Per ricevere gli aggiornamenti successivi e gli approfondimenti su questo argomento, ti invito ad aggiungerti ai 30.000 lettori della nostra newsletter, lasciando il tuo indirizzo email nel box qui accanto.

 

A presto

 

Antonino Fabio Ciaccio

Autore con Elena Grillo del libro, che ha raggiunto il 1^ posto sulla classifica di MacroLibrarsi in soli 2 giorni dal lancio: “Cancella tutti i debiti in 12 mesi

Le 11 armi legali, sicure e testate per liberarti dei creditori anche se non puoi pagare
Puoi riservarti subito una copia scontata del 15%, ricevendo anche la guida completa I 4 rimedi di emergenza per i debiti (in omaggio con il libro fino al 15 aprile 2016 solo su MacroLibrarsi)

 

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Guarda anche il video gratuito [durata 40 minuti circa]:

Video: Le magagne della Banca che NON devi Sapere

Tratto dai contenuti del libro di Antonino Fabio Ciaccio e Elena Grillo: “Cancella tutti i debiti in 12 mesi”

 

 

Come riequilibrare i rapporti TROPPO Sbilanciati (a favore di banche & Co) tra Debitore e Creditore

 

Ti sarai accorto di quanto il rapporto tra te e la banca – vale per tutti gli operatori del mondo del credito – è nettamente a favore dell’altra parte e tu, schiacciato dalla paura, dalle minacce e dal senso di colpa, sei totalmente soggetto alle loro “sentenze” o ai loro capricci. Praticamente da quando ti sei indebitato la tua vita e la tua serenità dipendono in gran parte dai risvolti che prenderanno i tuoi debiti insoluti.

Questo video ti dimostra, prove alla mano, raccontandoti anche storie realmente accadute, che puoi invertire il senso di marcia mostrandoti le paure segrete dei tuoi aguzzini, i retroscena delle loro minacce, che resteranno tali grazie alle strategie che ti mostrerò, e che i sensi di colpa dovrebbero farseli venire coloro che con il pelo sullo stomaco ti hanno condotto con il sorriso alla situazione in cui ti trovi.

[Continua a leggere e guarda il video]

 

Video completo contenuti tratti dal libro Cancella Tutti i Debiti in 12 Mesi

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