Come Funzionano i Tributi e Come Difendersi

Come ti avevo promesso nei post precedenti, oggi ti mostrerò come funziona la riscossione dei crediti vantati dal sistema tributario in Italia e le possibilità a tua disposizione per difenderti dalla crescente pressione fiscale.

 

Innanzitutto desidero aiutarti a fare una cosa importante per te, la tua autostima e per lavorare sull’idea che hai di te di onesto cittadino. Per me, comprendere questo passaggio, è stato fondamentale per trovare il coraggio che ho oggi di affrontare i problemi e per sentirmi meglio. Mi sono sentito un ladro per troppo tempo perché non riuscivo a far fronte ai miei debiti e pensavo che, il fatto di non riuscire a sostenere il peso delle imposte e delle tasse, mi etichettasse in automatico come persona disonesta e sbagliata.

 

Con il tempo e con lo studio di queste dinamiche, mi sono reso conto che non è affatto così: sono un onesto lavoratore, un eccellente padre di famiglia e marito stritolato da un sistema ingiusto e malato. Ecco chi sono e chi sei tu. Non credo proprio che tu abbia deciso di sottrarti volutamente dall’onorare i tuoi “impegni”, bensì credo proprio che tu ne sia costretto. E’ come essere in guerra: o tu o io!!! Giusto?

 

Per poter “tirare a campare” gli italiani si trovano costretti spesso a evadere le tasse o a dichiararle senza poterle pagare. Questa è la verità. Ovviamente non dico che sia giusto, però ti garantisco che, nonostante entro in contatto ogni settimana con decine di persone, finora solo uno di loro mi ha assicurato di essere in regola con i pagamenti dei tributi. Probabilmente non sarà l’unico uomo in Italia a trovarsi a posto nei confronti dello Stato, però la mia statistica personale mi ha fatto quantomeno riflettere sulla situazione di tanti onesti cittadini che vorrebbero pagare (il giusto) ma proprio non ci riescono.

 

Oltretutto questa è anche una materia in continuo cambiamento, cosa che non ci rende la vita facile anche volendo stare al passo con le novità. La pubblica amministrazione, poi, può vantare crediti a vario titolo, spesso per cose che nemmeno sappiamo.

 

In questi giorni ho parlato persino con una persona che si è vista ipotecare la casa per un debito, che in realtà era inferiore a quello corretto, e che addirittura nemmeno sapeva di avere perché risaliva all’anno 1981 in cui aveva solo 9 anni.

 

Come è possibile tutto questo?

 

Pensa che l’Agenzia delle Entrate le ha risposto che era un debito di suo padre ormai defunto che aveva ereditato e che, nonostante avessero preso atto che c’era stato un errore, l’ipoteca sulla casa non poteva essere cancellata. Ti starai chiedendo se questo sistema è un modo corretto di operare e la risposta è chiaramente “NO”.

 

Tuttavia questa persona dovrà attivarsi tramite un’azione legale per far valere i suoi diritti, pur sapendo di essere dalla parte della ragione.

 

Questo è solo uno degli esempi che posso metterti di fronte per mostrarti le ingiustizie di questo sistema malsano in cui ci troviamo a vivere, però ti assicuro che casi come questo o anche differenti li sento di continuo tra i lettori del sito con cui entro in contatto. Molti di loro hanno anche letto la mia guida “Come Resistere a Equitalia” e mi hanno raccontato la loro esperienza, quindi ho avuto la fortuna di scoprire ancora tanti “altarini” che nemmeno immaginavo.

 

Se non vuoi rovinarti la vita con queste situazioni, il mio consiglio è quello di informarti sempre con attenzione, di ampliare le tue conoscenze e comprendere che il fatto di sapere queste informazioni deve essere per te un punto di forza.

 

Ho raccontato tante volte che, quando ho capito come funzionava il “sistema” del debito in generale, mi sono arrabbiato moltissimo e ho passato un paio di mesi molto travagliati. Sì, perché immagina quanta sofferenza c’è nell’animo di un onesto lavoratore che si fa in quattro dalla mattina alla sera per rincorrere le scadenze e, poi, scopre tutto questo. Penso che ci stia passando anche tu.

 

La strada, però, non è quella della rabbia o della guerra perché l’odio porta solo odio e non ti offrirà mai delle soluzioni davvero definitive. Semplicemente forse potresti accanirti nella lotta contro il sistema e risolvere alcuni problemi finanziari, ma poi staresti comunque sempre male avendo accumulato tanta tanta rabbia.

 

Ora entriamo nel concreto, vedendo come funziona in pratica il sistema di riscossione dei tributi… ti suggerisco, però, di non considerare quanto ho appena detto con leggerezza perché, invece, potrebbe essere il nocciolo centrale della questione.

 

Quando risolverai il problema dentro di te, ti assicuro che si apriranno le porte anche per tutto il resto. Ti dò la mia parola.

 

Detto questo, adesso voglio mostrarti quali sono le tappe previste per chi non paga:

 

1° Passo – Se non hai pagato un qualsiasi tributo, l’Agenzia delle Entrate è il primo soggetto preposto per la fase di accertamento e liquidazione. In questa fase sono previsti 60 giorni per contestare l’atto ricevuto, qualora ci siano secondo te degli errori che possono essere:

 

  • il tributo è già stato pagato
  • per “errori” di calcolo del tributo stesso e/o degli interessi di mora
  • altre anomalie
  • etc…

 

In pratica, in questa fase puoi ancora contestare qualunque cosa ritieni errata relativamente all’atto ricevuto.

 

Superato questo termine, non si disquisisce più sul fatto che il credito (o tributo) sia dovuto o meno, così come tutto il resto, ad esempio se è corretto, se sia già stato pagato, se la cifra sia stata ottenuta con criteri opportuni ecc.

 

A quel punto la competenza passa a Equitalia, secondo altri step.

 

2° PassoEquitalia ti invia una cartella di pagamento, ma tu puoi ancora intervenire, anche se con modalità differenti dal passo precedente perché non potrai più contestare il contenuto dell’atto ricevuto bensì potrai solo fare leva sul modo in cui ti è stato notificato. Per non dilungarmi troppo e non mettere troppa carne al fuoco tutta insieme, ne parlerò più approfonditamente in un prossimo articolo.

 

3° Passo – Se la cartella di pagamento di Equitalia non porterà al risultato, ovvero se non la pagherai come richiesto, riceverai l’intimazione di pagamento. Questa viene inviata al contribuente dopo un anno dalla cartella ed è la fase che precede la riscossione forzata. Come vedi i tempi sono molto lunghi, quindi hai tutto il tempo di organizzarti per contestare i singoli atti che ricevi.

 

4° Passo – A questo punto si inizierà con la fase del pignoramento, che potrebbe consistere in un fermo amministrativo,  un pignoramento crediti verso terzi,  un pignoramento di fitti o pigioni  o la comunicazione preventiva d’iscrizione ipotecaria immobiliare. Questo dipende dai beni aggredibili di tua proprietà e, se si tratta di un immobile, ci sarà anche la definitiva  iscrizione ipotecaria.

 

Ho voluto illustrarti questi passaggi per tranquillizzarti, anche se non devi affatto dormire sugli allori. E’ importante che tu prenda in mano la situazione e la gestisca, però allo stesso tempo vorrei che tu comprendessi che i tempi sono molto dilatati e, di conseguenza, puoi risolvere il tuo problema con la massima lucidità. Non temere nulla, però agisci prima possibile.

 

Se hai letto anche gli altri post, che ho pubblicato su questo argomento, avrai visto che ci sono varie possibilità a tua disposizione per difenderti dagli atti della pubblica amministrazione e dalle loro irregolarità. I risultati che potresti ottenere con un ricorso sono:

 

  • la riduzione della somma da pagare
  • la sospensione dell’atto
  • l’annullamento dell’atto

 

Come vedi puoi ben sperare, anche se non devi illuderti. Queste sono solo delle possibilità, ma il risultato dipende dal tuo caso personale che deve essere analizzato e seguito da un esperto professionista. Io come sai sono semplicemente un cittadino come te, quindi posso solo condividere ciò che ho imparato senza offrirti una vera e propria consulenza da professionista. Per quella dovrai rivolgerti a chi ne sa più di me. Ad ogni modo riprenderò l’argomento della riduzione, sospensione e annullamento degli atti in un prossimo post di questo sito.

 

Nel frattempo per comprendere meglio le possibilità a tua disposizione, puoi anche approfondire queste conoscenze nella mia guida “Come Resistere a Equitalia“. Ho cercato come sempre di metterci il massimo impegno per essere chiaro e soprattutto utilizzare termini semplici. Come ben sai non sono un legale o un consulente, quindi ti parlo come parlerei ad un amico al bar. Quello che conta sono i concetti molto importanti che intendo trasferirti.

 

Mi auguro di essere riuscito nel mio intento 😉

 

Se ti ha fatto piacere leggere queste informazioni, puoi lasciarmi il tuo commento qui sotto, magari condividendolo anche sui social network. Quando si tratta di difedersi da certe ingiustizie, è importante essere in tanti e soprattutto essere uniti. Grazie per aver letto fin qui.

 

Alla prossima!

 

 

 

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