Modulo 12 - Le Anomalie finanziarie

In questa sezione tratteremo tutti gli argomenti a usura, anatocismo e le altre anomalie bancarie

Come le Banche possono Mandare in Fallimento un'Impresa e l'intero Sistema Economico

In questo momento di profonda depressione economica, le banche stanno dimostrando una totale sfiducia nei confronti dei clienti, anche di coloro che fino a qualche tempo fa erano trattati con i guanti bianchi. Come ho già detto più volte su questo sito, così come nelle mie newsletter e nella "Clinica dei Debiti", la crisi è stata decisa a tavolino e non è un male incurabile che ci è arrivato da un momento all'altro; di conseguenza anche la scelta delle banche di mettere in difficoltà le imprese non è casuale o qualcosa di inevitabile.

 

Le banche hanno scelto di far fallire le imprese.

 

Oggi non ripeterò ancora una volta questo discorso perché, se sei un affezionato lettore del sito, lo conoscerai già ormai a menadito; mentre se arrivi qui per la prima volta, sei più che benvenuto/a e invitato/a a leggere tutto il materiale prezioso, che con tanto amore raccolgo, preparo e condivido.

 

Preferisco restare sul tema di questo post, quindi direi di dare per scontati i concetti introduttivi di cui ti ho accennato e che puoi trovare nel mio sito (anche perché li tratterò con più calma in altri contenuti della “Clinica dei Debiti”). In pratica, le banche negli ultimi anni stanno concedendo sempre meno prestiti, soprattutto alle imprese, e ai clienti già affidati vengono revocati i fidi senza un congruo preavviso e, in particolare, senza che ci sia un reale motivo valido.

 

È vero, chi si vede revocare il fido di solito si sente raccontare una motivazione più o meno plausibile, però si tratta solo di scuse “accampate” spesso anche in una maniera del tutto maldestra.

 

La verità è un'altra, credimi.

 

Per poter realizzare il progetto chiamato "crisi mondiale", occorre mettere in difficoltà tutti i cittadini di qualunque paese dal più povero al più ricco e il modo più semplice è quello di partire da chi genera un valore per la collettività, ovvero le imprese. In questo modo, le aziende in difficoltà saranno costrette a trasferire i propri problemi anche sui loro lavoratori dipendenti e su coloro che un impiego non lo troveranno perché le assunzioni sono ferme.

 

Far fallire le imprese è lo strumento per creare la crisi.

 

Ecco perché le banche stanno revocando moltissimi fidi alle aziende, togliendo loro la liquidità necessaria per svolgere l'attività d'impresa e, allo stesso tempo, mettendo l'imprenditore in uno stato di massima urgenza finanziaria per trovare le somme necessarie per pagare immediatamente il debito. In buona sostanza le difficoltà principali diventano due:

 

- mancanza di liquidità per operare

- ricerca di fondi per chiudere il fido (o ancora peggio, i fidi)

 

È abbastanza ovvio che, in una situazione simile, la conseguenza sia inevitabilmente il fallimento perché l'imprenditore quasi sicuramente non riuscirà ad affrontare questi due problemi, visto che poi il tutto si dovrebbe fare in uno stato psicologico devastante. Infatti, la prima conseguenza tangibile di una simile situazione è lo stress e a catena la mancanza di lucidità per prendere le giuste decisioni.

 

A questo punto si entra in un vorticoso circolo vizioso dal quale pochi riescono ad emergere, molti ne escono con gravi danni (economici, psicologici e infine talvolta anche fisici) e qualcuno addirittura arriva a prendere decisioni drastiche da cui non si trova indietro. I suicidi in Italia sono in costante aumento, nonostante i media non diano grande spazio alla questione, e puoi bene immaginare quale sia il motivo per cui non lo fanno.

 

Eppure si tratta di faccende delicate da non sottovalutare. Fa tutto parte di un progetto ben preciso, al quale mi sto interessando da tempo e che puoi approfondire sulle pagine di questo come degli altri miei siti (in particolare su www.capireilsignoraggio.com).

 

La vera chicca, però, è un'altra. Quando un imprenditore ha sempre lavorato bene con la sua azienda e pagato fior di soldi alle banche per anni, non si è mai accorto di aver subito una vera e propria truffa. Questo perché, quando gli affari vanno bene, non ci si pongono tante domande. Tutto va per il verso giusto, le banche hanno fiducia nelle imprese e gli imprenditori pagano gli oneri finanziari senza pensarci perché il costo del denaro viene considerato alla stregua di tutti gli altri costi aziendali.

 

Tuttavia, negli ultimi anni, la situazione è cambiata e le aziende in difficoltà si stanno iniziando a chiedere se sono loro ad essere totalmente in difetto e realmente in debito con le banche. Nei momenti di difficoltà le menti si risvegliano per trovare nuove soluzioni e valide alternative per fronteggiare i problemi. Siccome di solito "chi cerca, trova", a un certo punto l'imprenditore si accorge che il rapporto tra lui e la banca è stato sempre sbilanciato dalla parte di quest'ultima. Anche chi ha sempre sospettato di essere sottomesso dai poteri forti, inizia a porsi il problema realmente nel momento in cui deve fronteggiare un'emergenza. E' raro che nei momenti di espansione economica le persone si mettano a contestare il rapporto con la banca. Tutti diamo per scontato che è così che va il mondo, che si debba rimanere assoggettati alle regole (anche ingiuste) e che non si possa fare nulla per cambiare la situazione. E, invece, ci sbagliamo.

 

Hai mai sentito parlare di anomalie bancarie?

 

Pensa che io avevo già trovato informazioni riguardo a questo argomento già diversi anni fa ormai, quando ero in difficoltà; pertanto non si tratta di novità o di notizie che mi erano del tutto sconosciute. È da quando sono nato, che sento dire, che le banche rubano. Eppure casualmente ho iniziato a preoccuparmi della questione, solo quando avevo dei problemi economici. Si ritorna, quindi, sempre sullo stesso punto: quando stai bene, non ti preoccupi della tua salute. O no?

 

 

Il discorso vale per tutti gli ambiti della tua vita, dalla relazione con una persona o con gli amici, ai soldi, al tuo benessere psicofisico etc... Non sarebbe più giusto prevenire le potenziali problematiche della nostra vita, anziché doverci attivare solo in uno stato di emergenza? Sarebbe più logico, ma non lo fa quasi nessuno e nemmeno io l'ho fatto fino a che non ho avuto delle difficoltà gravi da affrontare.

 

Quasi tutte le imprese subiscono usura e/o anatocismo bancario.

 

C'è una bassissima percentuale di rapporti bancari non viziati da questo tipo di anomalie, che peraltro non riguardano solo le aziende ma anche i privati. Questi illeciti si possono, infatti, riscontrare anche nei mutui accesi per l'acquisto di case e ti garantisco che non risparmiano quasi nessuno.

 

Soltanto che, aimè, troppe persone non sanno di essere vittime di questi abusi e, trovandosi in difficoltà, si stressano enormemente per cercare di gestire tutti i debiti seguendo un percorso "tradizionale", ovvero con piani di rientro o vendendo addirittura la loro abitazione per ripagare il debito con la banca. Non sto dicendo che non sia corretto dilazionare i pagamenti dei debiti o vendere immobili per procurarsi della liquidità, tuttavia vale la pena di prendere in seria considerazione anche la verifica delle proprie posizioni debitorie per riscontrare eventuali anomalie subite.

 

In realtà molti degli indebitati spesso sono a loro volta creditori nei confronti della banca per somme anche notevoli; parlo addirittura di cifre che potrebbero essere sufficienti a chiudere il debito esistente o almeno a ridurlo di molto. Mettendo per un attimo da parte il discorso sull'anatocismo, se pur importante e non trascurabile, considera che l'usura sopra un certo limite è addirittura un reato penale; pertanto non si tratta di un piccolo errore fatto dalla banca, bensì di una grave piaga da sanare.

 

Finalmente qualcosa oggi si sta muovendo in questa direzione e di continuo nascono società e associazioni, alcune anche senza scopo di lucro, che informano i cittadini riguardo ai loro diritti nei confronti della banca. Anche le leggi su base teorica ci dovrebbero, però, tutelare da questi abusi e non sempre questo accade.

 

È vero che esiste una legge anti-usura, che dovrebbe tutelare i cittadini, ma sappiamo bene che i governi sono "manovrati" dai grandi istituti di credito e pertanto non sempre è facile vincere contro questi colossi bancari, nemmeno quando si è dalla parte della ragione. Tuttavia esistono delle possibilità concrete di difendersi, come spiego approfonditamente e dettagliatamente qui nella "Clinica dei Debiti", di conseguenza ti suggerisco di non perdere le speranze e di non mollare mai.

 

Troppo spesso sento dire da molte persone che non è possibile averla vinta con le banche perché loro hanno una grande forza economica e che noi siamo sempre troppo "piccoli" per metterci in azione contro di loro. Questo modo di pensare ci mette in una situazione di schiacciante svantaggio, dalla quale non usciremo mai e, secondo questo modo di ragionare, dovremmo quindi rassegnarci a soccombere.

 

Io, però, non sono d'accordo affatto con una scelta del genere. Hai troppe opportunità e carte da giocare per pensare di fallire.

 

Per comprendere meglio questo concetto, desidero illustrarti un passaggio fondamentale che può cambiare radicalmente la tua visione di te come "moscerino" al cospetto di una grande, potente e ricchissima banca. Questo è il motivo per cui ti ho chiesto di accantonare per un attimo il discorso sull'anatocismo.

 

Devi sapere che, se un cittadino cita in giudizio una banca per un illecito civile (come l'anatocismo o l'usura sotto una certa soglia), per legge il fascicolo viene secretato; di conseguenza chiunque chieda notizie relative a una denuncia di questo tipo, non avrà una risposta positiva. Per spiegarmi meglio, ti faccio un esempio. Se Mario Rossi intentasse una causa civile contro una banca e tu ti presentassi presso la cancelleria chiedendo se effettivamente costui abbia fatto denuncia, ti verrà detto di no.

 

Questo, però, non accade nei confronti del cosiddetto "strozzino" di strada, nei confronti del quale in caso di denuncia parte in automatico un'indagine penale. Il cittadino usurato in questo caso, rientra immediatamente in un fondo, chiamato "fondo per le vittime anti-usura", grazie al quale lo Stato ti consente di avere accesso a dei finanziamenti pubblici per vivere e ricominciare una nuova vita. In sostanza, in questo caso, puoi rivalerti del danno subito, che ovviamente non è solo economico ma anche morale, viste le pressioni psicologiche a cui la vittima è stata sottoposta.

 

Nel caso, invece, delle banche, qualora tu subissi usura penale e decidessi di presentare solo un'istanza civile per il risarcimento (tenendoti per un secondo momento l'eventualità di procedere penalmente), non avrai la garanzia di vincere la causa. Come vedi, uno strozzino viene subito aggredito dalle istituzioni, mentre la banca no. In pratica significa che lo Stato vuole lasciare la possibilità di fare usura solo alle banche. Concordi con me?

La mia tesi è basata anche su un altro aspetto, che riguarda i tassi soglia, di cui ti parlerò in un altro contenuto della "clinica". Ho scelto di tenere separata questa questione per trattare un argomento alla volta e completarlo al meglio possibile, come del resto tento di fare sempre nel mio lavoro di condivisione dei contenuti.

 

Tornando alla denuncia nei confronti della banca, in poche parole per ottenere un risultato efficace il cittadino è costretto a fare una denuncia penale, di modo che la pratica venga presa in seria considerazione. I motivi sono vari. Innanzitutto l'usura penale è uno dei reati più gravi regolamentati dal nostro ordinamento giuridico e, di conseguenza, merita un'attenzione particolare da parte della giurisprudenza e, poi, l'azione penale viene avvalorata da perizie che certifichino inconfutabilmente le cifre esatte per le quali hai subito il danno.

 

Insomma, con una perizia, che provi il danno subito dal cliente, la banca non ha più scampo perché si tratta di osservare dei numeri.

 

Come si dice... "Carta, canta"

 

In più, per restare in tema di proverbi e “detti”, visto che la matematica non è un'opinione, nessun giudice potrà decidere sulla base di un'interpretazione personale riguardo all'illecito fatto dalla banca, anche perché per il suo giudizio dovrà basarsi sui dati concreti, ovvero sulle soglie di usura previste dalla Banca d'Italia.

 

Come vedi, questa è la dimostrazione che una causa penale ha molte più possibilità di sortire l'effetto, che desideri, e perciò hai più opportunità di difenderti come cittadino, facendo valere i tuoi sacrosanti diritti. Tieni presente che la Banca d'Italia non è un ente pubblico come molti credono, bensì si tratta di una società privata come moltissime altre, quindi visto che ha la facoltà di imporre alle banche "sue figlie" un tasso soglia di usura scelto arbitrariamente a suo piacimento (senza che lo Stato possa opporsi), dovrebbe almeno fare in modo che questo limite venga rispettato.

 

Cosa ne pensi?

 

I fatti ci dimostrano che, invece, le banche non considerano minimamente l'idea di attenersi alle regole ed allora è importante che noi cittadini ci risvegliamo, per riprenderci ciò che ci spetta di diritto. Per seguire il percorso corretto per fare questo, ti invito a consultare tutti i contenuti di questa speciale sezione del sito (valuta tu se prendere solo quelli gratuiti o se acquistare anche gli altri a pagamento). Troverai tutte le soluzioni che hanno aiutato me e tanti come me, a fronteggiare l'emergenza finanziaria. Tieni presente che “La Clinica dei Debiti” non è e non sarà mai un contenuto fatto e finito perché i temi trattati sono costi vasti e con possibilità di approfondimento, da mettermi in condizione di lavorarci costantemente con grande impegno per poterti offrire tutto ciò che ho imparato io in questi anni di sacrifici. Solo tu hai la possibilità di scegliere di continuare a seguire questo percorso oppure di abbandonarlo per seguire altre strade.