Cartelle di Equitalia e Atti Impositivi: Si possono Contestare?

Ecco un altro post che ti aiuterà a scoprire qualcosa di più su Equitalia, le cartelle esattoriali e gli atti impositivi della pubblica amministrazione per poter presentare un ricorso in modo strategico e efficace.

 

Come ti avevo accennato nel precedente articolo di questa serie dedicata ai debiti con lo Stato, il problema di tanti contribuenti è la mancanza di informazioni corrette e precise. Purtroppo spesso e volentieri anche i nostri consulenti, commercialisti e avvocati non hanno avuto accesso a queste conoscenze perché effettivamente si occupano di tutt’altro. Qualche professionista ovviamente si sta attivando per raccogliere informazioni utili a riguardo, però sono ancora pochi quelli che sono pronti a darti dei consigli certi e concreti.

 

Con questo non intendo assolutamente puntare il dito contro nessuno, visto che il loro lavoro è basato su altre mansioni. Desidero semplicemente spiegarti il motivo per cui probabilmente nessuno ti ha mai detto che le cartelle esattoriali si possono anche far addirittura annullare.

 

Non sto parlando di annullare atti non dovuti perché per quelli è ovvio che si può procedere con una contestazione, bensì mi riferisco ad esempio a quelle cartelle che presentano qualche vizio come un errore nel calcolo degli interessi o un difetto nella procedura di notifica dell’atto stesso.

 

In pratica ti sto dicendo che in alcuni casi si possono annullare, ridurre o sospendere le cartelle esattoriali o gli atti della pubblica amministrazione che il tuo commercialista ti ha consigliato caldamente di pagare, magari anche tramite una rateizzazione.

 

Avrai notato che i controlli da parte dell’amministrazione finanziaria sono notevolmente aumentati, così come gli accertamenti e i solleciti di pagamento. Il motivo di tutto ciò penso sia facilmente comprensibile per tutti: lo Stato ha bisogno di soldi, ma la motivazione non è quella che ci viene passata dalla televisione.

 

La realtà è che lo Stato è costretto a sanare il debito pubblico sempre crescente dovuto ai pressanti debiti con le banche, che hanno preso definitivamente il sopravvento su tutto il sistema economico e non solo. Tuttavia, nonostante ritengo che la conoscenza della verità sia un punto importante per arrivare ad una svolta, credo anche che non sia per nulla conveniente soffermarci ora sul “perché” bensì vorrei che tu capisca COME PUOI AFFRONTARE QUESTO IMPEDIMENTO gravoso.

 

In più, desidero che tu mi conosca un po’ meglio per capire come ragiono e apprezzare meglio la soluzione che ti sto per raccontare. Chi mi segue già da qualche tempo avrà avuto modo di farsi un’idea su di me, ma se è la prima volta che arrivi su questo sito invece vorrei che ti sia chiara una cosa:

 

Sono un amante delle soluzioni alternative e cerco sempre di trovare un “pertugio” per districarmi tra i problemi, però ho anche una famiglia e questo mi ha messo di fronte a una decisione importante, ovvero quella di restare sempre nella legalità e di affrontare ogni cosa con un atteggiamento etico. Ecco perché ti consiglio di seguire la strada che ho descritto nella mia guida “Come Resistere a Equitalia”, un sistema legale per contestare gli atti impositivi con l’obiettivo di farli annullare quando è possibile o almeno di sospenderli o ridurli.

 

Per comprendere meglio il procedimento da seguire, occorre che facciamo insieme un passo indietro e conosciamo meglio il tuo creditore: Equitalia. Tanti pensano che l’esattore di imposte e tributi numero uno in Italia sia un ente pubblico dello Stato e che agisca sempre rispettando la legge per il bene dei cittadini.

 

Da quando siamo nati ci hanno inculcato quanto sia immorale evadere le tasse. Vero o no?

 

Equitalia, invece, è una società privata, una SpA delegata dallo Stato per la riscossione dei debiti, che come tutte le società private segue una logica di profitto e che oltretutto non è in grado di seguire le tante regole e leggi che cambiano troppo rapidamente. Non volendo pensare male, dobbiamo pensare che sia questo il motivo per cui talvolta le cartelle esattoriali contengano interessi superiori a quelli consentiti dalla legge o che le procedure di riscossione utilizzate non siano sempre in linea con le normative vigenti.

 

 

Questo è il punto su cui possiamo agire per contestare gli atti impositivi

 

 

Non sto dicendo che sia giusto non pagare le tasse, anzi voglio dire proprio tutt’altro, però tieni presente che vanno pagate solo quelle giuste e se vengono correttamente richieste. Nella mia guida ho inserito una citazione che mi piace molto e, quindi, vorrei condividerla anche oggi con te. Si tratta di una frase di Gianfranco Funari: “L’esperienza è la somma delle volte che l’hai presa in quel posto”.

 

Ho voluto inserirla anche in questo articolo per mostrarti che non tutto il male viene per nuocere e tutto sommato nella mia vita è stato proprio così perché è grazie ai problemi, che ho affrontato, che ho scoperto tutte le cose che posso condividere con te. In questo modo ho anche imparato a non sentirmi sbagliato quando non potevo pagare, visto che poi ho anche appreso che non sempre ciò che mi veniva richiesto era corretto.

 

Se non sapevi queste cose su Equitalia, non preoccuparti. Nemmeno io fino a qualche tempo fa avevo ben chiaro il ruolo di questo “ente” esattore, così come non sapevo definire con chiarezza cosa fosse una cartella esattoriale, non sapevo interpretarne il contenuto, non conoscevo le modalità di contestazione e…

 

insomma non ci capivo un bel niente. Semplicemente ricevevo una cartella esattoriale e la mettevo nel mucchio con le altre non sapendo come pagarla.

 

Tutta questa inconsapevolezza ovviamente non è un bene per chi deve gestire un’azienda o anche solo una famiglia.

 

Ecco perché ho deciso (ed ho già iniziato a farlo) di scrivere questa serie di articoli sull’argomento. Vorrei passarti un po’ alla volta le nozioni fondamentali per avere una maggiore consapevolezza su come puoi concretamente difenderti. Ti chiedo di avere la pazienza di leggerli tutti perché non posso scrivere tutto quello che so in un solo post, altrimenti ti confonderei solo le idee.

 

Il mio obiettivo, invece, è guidarti un passo alla volta a comprendere tutto e questo posso farlo solo dividendo le informazioni in post separati per argomenti.

 

Nei prossimi giorni ti parlerò di questo:

 

  • Descrizione tributi
  • Modalità di riscossione (modi e tempi)
  • Quali sono gli obiettivi
  • Quali sono gli elementi tecnici: prescrizione e decadenza
  • Quali sono le contestazioni
  • A chi rivolgiamo la contestazione
  • Modalità esecutive

 

Sarà un percorso a mio giudizio affascinante e mi auguro possa anche esserti molto utile. Chiaramente potrai decidere di approfondire il tutto leggendo il mio ebook “Come Resistere a Equitalia”, insieme al quale ti regalerò un mese di accesso gratuito alla “Clinica dei Debiti”   quindi come vedi hai a disposizione già degli strumenti per iniziare alla grande.

 

In più fino al 31 Luglio 2014 hai un’altra opportunità incredibile… o almeno per me lo sarebbe stata, se avessi trovato tutto questo qualche hanno fa.

 

La guida “Come Resistere a Equitalia” è scontata quasi del 50%, ovvero 27 Euro anzichè 47 € con un consulto Skype di 15 minuti in regalo.

 

Se ti dovesse interessare, puoi ordinare la guida da questa pagina:

 

www.comenonpagare.com/equitalia

 

Prima di concludere l’articolo di oggi voglio lasciarti ancora qualche informazione fondamentale per il percorso che faremo insieme. Nei prossimi giorni, poi, prenderemo in esame ancora meglio ciò che sto per dirti.

 

Nel frattempo voglio raccontarti in breve come funzionano i debiti con lo Stato.

 

Innanzitutto è importante sapere qual è la loro natura, ovvero possono essere racchiusi in tre tipologie:

 

  • Tributario
  • Previdenziale
  • di altra natura

 

Tutti questi crediti finiscono in un ruolo in cui si trovano tutti i codici che racchiudono i vari crediti vantati dalla pubblica amministrazione.

In pratica puoi vederla come una lista che elenca tutto quello che tu come contribuente devi pagare e questa lista è contenuta dentro alla cartella di pagamento che hai ricevuto.

 

Il ruolo consente di capire chi sia l’ente a cui rivolgersi

 

Quando arriva la cartella esattoriale non si parla più del perché devo pagare, cosa ecc. (fase di accertamento) e inizia, invece, la fase si riscossione.

 

La fase in cui è possibile fare opposizione è quella dell’accertamento, solitamente entro 60 giorni dalla notifica (ovvero dalla legale conoscenza –nella mia guida spiego esattamente come deve essere fatta la notifica per essere corretta e come contestare se non lo è); quelle che avvengono successivamente sono le intimazioni di pagamento.

 

Il pignoramento, poi, è la fase in cui creditore può vincolare un bene del debitore per soddisfarsi del credito vantato. Successivamente al pignoramento inizia quella fase in cui si tenta il soddisfacimento del credito.

 

Tieni presente che anche in caso di pignoramento è possibile intervenire e risolvere il problema. Questo è il motivo per cui non smetterò mai di dirti di non abbatterti, di tenere duro e di continuare a lottare per la tua libertà dai debiti.

 

Ora hai anche visto qual è la procedura successiva alla cartella esattoriale e ti garantisco che non vale assolutamente la pena avere paura perché le soluzioni che possiamo mettere in campo a nostro favore sono tantissime.

 

Ci risentiamo allora tra un paio di giorni per approfondire questi argomenti, ma prima vorrei chiederti un favore:

 

mi farebbe piacere se volessi lasciarmi un tuo parere qui sotto nei commenti e condividere questo contenuto sui social network

 

In questo modo mi aiuterai a far girare le mie informazioni, sostenendo il mio progetto, perché questo per me è un lavoro e una missione. Vivo di questo e con questo mantengo la mia famiglia. Se dovessi fare un altro lavoro non potrei dedicare tutta la giornata allo studio, a produrre questi articoli che stai leggendo e aiutare tanta gente che ne ha bisogno.

 

Grazie di cuore. Un abbraccio e un grande in bocca al lupo.

 

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