Antonino Fabio Ciaccio e Luca Maselli

Anomalie Bancarie: La Verità su Anatocismo e Tassi di Usura

 

Attenzione: Forse non Sei davvero Debitore con la Tua Banca

 

 

Questa è la trascrizione della puntata Speciale di CasaRisparmio trasmessa in diretta su Radio Milano 15 Music il 9 Gennaio 2013 alle ore 19.00 con Antonino Fabio Ciaccio e Luca Maselli. (Si tratta di una trascrizione quasi parola per parola di un dialogo, pertanto nonostante ho cercato di adattarlo ad un testo scritto, potrebbe non essere preciso come un post preparato appositamente per la lettura)

 

 

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Vorrei ringraziare le persone, che mi hanno accompagnato in questo percorso. Dopo tante puntate al telefono, finalmente sono qui di persona nella tua suite di Milano 15 Music.  L’esperienza qui in radio per me è stata importante perché, soprattutto nelle ultime due settimane, sono state molte le persone con cui sono entrato in contatto grazie a questo programma che mi ha permesso di scambiare informazioni con più persone.

 

 

Tra l’altro ne approfitto per salutare qualcuno perché sono in tanti a seguirmi, persone che anche fino ad oggi nel primo pomeriggio mi hanno detto che sarebbero state presenti in diretta… Matteo, Elisabetta, Elena, Silvia, Silvia sono due…
insomma, questi sono i nomi che mi vengono in mente, però grazie a tutti quanti e soprattutto grazie a te, Luca.

 

 

Questa sera vedremo una cosa che, secondo me, è molto importante. Ultimamente è diventata la mia missione perché è una cosa disarmante quando arrivi a comprenderla, a capire di cosa si tratta, però il 90% delle persone non ha la minima idea che si verifichino questo tipo di situazioni di cui accennerò questa sera.

 

 

L’abbiamo già vista un po’ nelle settimane passate, però oggi voglio entrare nel vivo: spiegare a livello pratico cosa si intende e cosa dobbiamo fare soprattutto e cioè, molti pensano di essere debitori nei confronti della banca e di dover pagare un sacco di soldi, mentre la realtà è che probabilmente la banca deve a queste persone molti più soldi di quanti ne debbano dare loro alla banca.

 

 

Sei tu che devi soldi alla banca oppure è la banca che li deve a te?

 

 

Stasera vorrei capire insieme a voi come funziona e soprattutto che cosa dobbiamo fare se vogliamo farci restituire questi soldi, ma questa azione contro la banca può avere anche un valore strumentale. Ad esempio, io quotidianamente vengo contattato da persone che hanno il pignoramento dell’immobile, della pensione, tutte situazioni come questa, imprenditori a cui vengono notificati decreti ingiuntivi.

 

 

Quindi, queste conoscenze, che condivideremo questa sera in questa puntata 0, una puntata speciale (ma poi andremo avanti), hanno una grande importanza in quanto possono avere un valore strumentale per bloccare questo tipo di azioni.

 

 

Di conseguenza, da una parte può riguardare chi ha già dei problemi, dall’altra chi ha un debito da rimborsare perché io so di persone che si angosciano, fanno fatica a prendere sonno la notte perché hanno un debito di 10.000 Euro.

 

 

Tu immagina se a queste persone posso dimostrare che, invece, di avere 10.000 Euro di debito ne hanno € 40.000 di credito con la banca. Non sono numeri detti a caso.

 

 

La questione è che le persone sottovalutano l’argomento, non hanno minimamente idea di potersi trovare in questo tipo di situazioni e, quindi, chi magari dovrebbe richiedere un rimborso di € 40.000 alla banca non lo sa e, poi, non dorme la notte per i € 10.000 da pagare. Quindi, potrebbe ricevere una differenza di € 30.000 che oggi come oggi per qualcuno possono non fare la differenza, però non è questo il tipo di persone a cui ci rivolgiamo. Io penso che € 30.000 in più o 30.000 in meno fanno tutta la differenza del mondo oppure, come dicevamo prima, la possibilità di utilizzare queste azioni in modo strumentale, quindi opporle alla banca per bloccare un pignoramento o un esecuzione.

 

 

Queste sono conoscenze oggettive che mancano e tutto il sistema bancario riesce ad andare avanti comunque perché nessuno utilizza delle armi che sono quelle di protesta…adesso noi vedremo delle cose che nel momento in cui una persona se ne rende conto potrebbe avere una reazione quasi di rabbia istintiva contro gli istituti di credito e la reazione più istintiva è quella violenta, che però non c’entra nulla con quello che fanno loro.

 

 

Noi dobbiamo usare le loro stesse armi cioè le conoscenze, la possibilità di far applicare delle leggi che in Italia ci sono e la possibilità di informarci. Poi, come dicevamo prima, le persone non sono tutte disposte a fare quel salto, quel qualcosa in più che è necessario nel momento in cui tu devi fare un’inversione di tendenza, un cambiamento.

 

 

 Revoca del fido bancario

 

 

Io penso che (per questo voglio fare un complimento speciale a chi ci sta seguendo) ci siano anche persone che hanno intenzione di dire “Ok, io ho la situazione che ho. Mi carico sulle mie spalle la responsabilità per dove sono arrivato, però da qui in poi cambio strada” e io, in questo senso, spero di dare il mio contributo per chi vuole fare questo tipo di cambiamento perché non stiamo parlando di qualcosa che riguarda l’1% della popolazione, cioè che devono avere tutta una serie di prerequisiti che sostanzialmente non ha nessuno, ma il prerequisito è avere un conto corrente.

 

 

Quindi, se le persone che ci stanno ascoltando non hanno un conto corrente, non hanno mai avuto un affidamento, un fido, un mutuo, un leasing etc… allora ok, io stasera non ho qualcosa per loro. Se, invece, rientrano in questa casistica,
allora può valere la pena che andiamo un po’ ad affrontare la cosa perché c’è un’opportunità enorme, che è un’opportunità concreta.

 

 

Io personalmente cercavo da molto tempo delle soluzioni per me, cercavo di capire meglio come si svolgono queste situazioni e sono felice di poterle condividere questa sera. Tra l’altro in video-radio, per me è una doppia esperienza.

 

 

Molte persone mi contattano perché hanno dei problemi a restituire dei soldi, magari devono farlo anche in tempi rapidi. Io comunque mi metto nei loro panni, percepisco l’angoscia che mi trasmette la persona che mi contatta e mi dice: il mio direttore di banca mi ha chiesto di rientrare del fido di 10.000 Euro entro 20 giorni.

 

 

Insomma sono sicuro che, tra chi mi sta ascoltando, ci sono molte persone che sanno capire cosa intendo e, quindi, conoscono bene quali possano essere le conseguenze di una situazione di quel tipo, di dove rientrare immediatamente di
ingenti somme. Però, a partire da questa sera, come vi dicevo, voglio ribaltare un po’ la situazione perché giustamente una persona cosa pensa?

 

Devo restituire io i soldi alla banca perché io sono il debitore

 

 

E, invece, no.

 

 

Là fuori c’è un sacco di gente che non sa da che parte iniziare sostanzialmente. Io stesso ho avuto dei miei momenti in cui non sapevo proprio come fare; mi sembrava di stare in una stanza al buio dove tu tocchi e senti molte cose però non capisci se è una cosa che puoi toccare o se ti fai male. Però, io per fortuna sono stato testardo e sono andato un po’ a fondo; però qui fuori c’è un sacco di gente che è piena di debiti fin sopra la testa e che però ignora queste cose.

 

 

Quindi, è questo il discorso. Lo ribadisco per essere sicuro:

 

 

La maggior parte delle persone hanno diritto a poter richiedere indietro grosse quantità di denaro, anche se magari non hanno avuto nemmeno loro grosse quantità di denaro sul conto corrente; è sufficiente che abbiamo avuto magari un grosso finanziamento, di € 20.000 per esempio, che rientra nell’esperienza quotidiana, penso, di moltissime persone. Queste persone possono richiedere indietro queste somme.

 

 

Se la persona ha la volontà di trovare la soluzione, noi siamo qui per questo perché io, come dicevo prima, ho fatto delle mie ricerche, ho trovato queste soluzioni e col tempo ho capito che, quando mi sono trovato io ad avere delle grosse difficoltà, c’era qualcuno che cercava di farmi sentire in difetto. Io ricordo perfettamente, pur non avendo una memoria visiva della fisionomia delle persone, il volto di una direttrice che mi contattava in maniera pressante per rientrare del fido.

 

 

Io avevo un fido e ricordo esattamente le tecniche che venivano utilizzate, mi facevano sentire in colpa, quando nella realtà -andando a vedere come stanno le cose- chi dovrebbe nascondersi o sentirsi dalla parte del torto dovrebbero essere loro.

 

 

 

Abusi Bancari

 

 

 

E vediamo perché posso dire questa cosa. Tra l’altro adesso voglio precisare che io non voglio spaventare le persone facendo una lezione di matematica finanziaria perché tra l’altro non voglio essere l’ennesima persona che vi fa pensare che il mondo dell’economia è difficile da comprendere con numeri, calcoli, tassi, percentuali…

 

 

Niente di tutto ciò. Non è importante capire questo nello specifico per poter usufruire di certi vantaggi. Quindi, io non voglio essere il tramite per cui diventa inaccessibile questo mondo fatto di numeri. Tutto il contrario. A me delle teorie
o di parlare dei problemi tanto per parlare sinceramente non interessa. Vi dico molto francamente questa cosa.

 

 

Sono qui per parlare di cose concrete che riguardano tutti e che si possono capire pur non avendo una laurea in economia, un master in gestione aziendale e quant’altro. Mi piacerebbe poter lasciare qualche elemento che si possa condividere da domani al bar con l’amico.

 

 

Quindi, facciamo un passo indietro per capire…

 

Come mai io mi permetto di considerare le banche in difetto

 

 

1 – Mi prestano del denaro finto – sostanzialmente – perché è denaro creato al computer. E questa la facciamo passare perché si è sempre fatto così; sarebbe una cosa da risolvere a livello politico, a livello macro… e va beh, diciamo che la facciamo passare.

 

 

2 – Mi fanno pagare degli interessi su questi soldi che mi vengono prestati e che sono inventati dal nulla. Però i soldi che io restituisco non sono inventati dal nulla, io passo 12 ore al giorno a lavorare per poter rimborsare. Quindi, non solo devo restituire il capitale fittizio, devo anche restituire tutta la quota di interessi. E va “bene” anche questo.

 

 

Però, c’è il punto 3… Mi vengono applicati degli interessi illegali, oltre alle spese varie che si aggiungono e non si capisce mai cosa sono… perché la cosa bellissima delle banche, la materia bancaria è eccezionale perché tu puoi controllare il tuo estratto conto,
verifichi di non avere nessuna spesa però i soldi non sono quelli che ci avevi lasciato.

 

 

Io sfido chiunque a spiegarmi come vengono calcolate le spese che vengono inserite. Quindi, mi vengono conteggiati degli interessi illegali per mettermi in condizione di non riuscire a ripagare così mi propongono di fare un affidamento ulteriore, di aumentare la linea di credito fino a che non mi trovo in una situazione di difficoltà tale per cui io metto a rischio i miei beni reali, concreti, la mia auto, il mio ufficio, il mio capannoncino, la casa e tutte cose che sono tangibili. Io ci vado a lavorare, ci vado a vivere.

 

 

 

Usura Bancaria

 

 

Nel ragionamento dopo inserirò un discorso legato alla crisi, ovvero vedremo l’impatto che hanno queste attività bancarie sulle aziende, le imprese e la crisi. Perché è micidiale.

 

 

Perché spesso non viene automatico fare questo passaggio, però è un tassello fondamentale riguardo all’attività degli illeciti bancari e, quindi, questa cosa non la lascio passare come i due punti precedenti.

 

 

Cosa ho capito? Cosa ho scoperto riguardo alle banche?

 

 

Se ci si ribella a quest’ultimo passaggio, quindi a quest’ultimo discorso che dicevo del farsi applicare gli interessi illegali su questi finanziamenti che già abbiamo detto (lasciando perdere come viene creato quel denaro, come viene prestato, chiudiamo un occhio su quell’aspetto), non possiamo anche consentirgli di superare una soglia di illegalità riguardo interessi vengono chiesti.

 

 

Quello no; secondo me, diventa troppo.

 

 

Fin qua ci siamo. Quindi, ci si può ribellare a questa cosa e adesso vi spiegherò come farsi restituire questi soldi. C’è solo una limitazione per quanto riguarda l’argomento di questa sera.

 

 

La limitazione qual è?

 

 

Dobbiamo capire se rientriamo nei termini di prescrizione del reato, quindi bisogna fare delle verifiche, che sono relativamente facili e non credo valga la pena di entrare adesso nel dettaglio. Tra l’altro la parola reato non la uso a caso, ma uso questo termine in maniera appropriata perché di questo si tratta e ci torneremo tra un pochino.

 

 

Quindi, è importante capire questo concetto fondamentale.

 

 

Tu, io parlo con il tu perché mi rivolgo direttamente all’ascoltatore, tu non sei il debitore ma probabilmente sei il creditore della tua banca. Ok? E questo è fondamentale.

 

 

Io voglio aprire una parentesi. Tra l’altro adesso forse può essere importante farlo, fare una digressione su chi sono io e di cosa mi occupo perché in effetti nelle varie puntate non ho mai preso uno spazio per questa cosa nonostante possa essere utile parlarne.

 

 

Chi sono e perché mi permetto di parlare di anomalie bancarie?

 

 

Io sono un consulente indipendente di base, poi scrivo dei contenuti, delle guide, dei libri, dei contenuti per il web…, però di base sono un consulente indipendente. Indipendente cosa vuol dire? Perché è importante? E’ importante perché mi permette di rimanere neutrale su ciò che io valuto e su cosa faccio; io non ho un capo, non devo rendere conto a un’azienda, nemmeno con un’associazione di categoria…

 

 

Io non devo fare l’occhiolino a nessuno. Se mi capita una situazione che è vantaggiosa, perfetto è vantaggiosa. Se, invece, c’è da scendere a compromessi, non c’è nessuna istituzione che mi obbliga ad accettarli e questo penso sia importante nel momento in cui trattiamo una materia come questa, la materia bancaria.

 

 

Anche già solo andare a confrontarsi con il commercialista, che ha la gestione di x conti in banca diventa un po’ diverso il discorso. Ok? Quindi, ci tenevo a fare questa precisazione perché uno magari mi sente da diverse settimane, non sa esattamente di cosa mi occupo, chi sono io.

 

 

Fatta questa piccola digressione…

 

 

Quindi, abbiamo detto anomalie bancarie, che detta così fa passare la voglia di parlarne, però è importante capirlo, scoprire come dobbiamo utilizzare questa leva, capire quali sono le anomali bancarie per riscontrarle nella nostra realtà e risolvere la situazione o per bloccare un problema grave, come abbiamo detto prima un pignoramento o un’esecuzione.

 

 

Probabilmente per alcune persone, io voglio essere chiaro, questa potrebbe essere una delle ultime chanches. C’è gente che ormai non ha più gli occhi per piangere, mentre forse questa può essere una possibilità di rimettere le cose a posto.

 

 

Io ho l’urgenza di far capire l’importanza che può avere questo passaggio e forse anche la presunzione di poter dare una mano a tanti.

 

 

(Luca dice addirittura che Antonino è un po’ come Noè, che ha annunciato la fine del mondo accogliendo tutti sulla sua barca.)

 

 

Io ne parlavo oggi con mia moglie. Va beh, io è da una vita che lavoro, ho fatto molte cose, sempre lavori autonomi ma, per la prima volta, ho come la sensazione che adesso sto facendo quello per cui sono nato. Ti sembrerà una stupidata, però a me piace molto il ruolo del consulente, del rapporto con le persone. Se, invece, mi chiedete di vendere microfoni, non sono in grado di dare una consulenza perché mi deve piacere la materia per dare un valore aggiunto.

 

 

E questo mi capitava moltissimo con l’immobiliare, che è un settore che tuttora amo, ma se mi chiedete di fare il venditore immobiliare non è materia mia e chi mi ha conosciuto come cliente dell’agenzia immobiliare lo può testimoniare. Invece, in questo caso, sento di poter fare qualcosa di buono per me e per gli altri.

 

 

Non dico che per me sia solo una missione, ma mi stimola tantissimo e mi auguro che questo stimolo possa diventare sempre di più un qualcosa che dia un vantaggio anche agli altri.

 

 

Parlando di anomalie bancarie principalmente, ma non esclusivamente, parliamo di due cose: l’anatocismo e l’usura.

 

 

 

abusi bancari

 

 

Cos’é l’anatocismo? E cos’è l’usura?

 

 

L’anatocismo è l’applicazione degli interessi composti (interessi su interessi), cioè richiedo un finanziamento di € 100.000 al 5% dove dovrò restituire 105.000 Euro. Questa sarebbe la logica. La realtà cosa mi dice? Siccome la banca capitalizza gli interessi trimestralmente, finisce per calcolare gli interessi del secondo trimestre sia sul capitale che sugli interessi calcolati nel primo trimestre. Questo succede in tutti i trimestri.

 

 

Forse potrà sembrare una differenza minima, che comunque c’è.

 

 

Sapete a quanto ammonta la differenza?

 

 

Si parla di una differenza minima (parlo di leasing, di affidamenti, fidi di cassa…) che oscilla tra un 10% e 30%. Intendo dire che, se la tua differenza è in questo range, ti puoi già ritenere fortunato. La differenza è di solito superiore, ma non te ne accorgi sul singolo mese. Se consideri un rapporto con la banca di anni, è un attimo andare a sviluppare somme importanti mentre non è facile rendersene conto.

 

 

Ok? Quindi, tra parentesi, qui stiamo parlando di 100.000 Euro e gli interessi conteggiati indebitamente sono € 30.000. Immagina una persona, che per una start up piuttosto che la realizzazione di un cantiere, va in contro a questi abusi; pensa a che tipo di affidamenti richiederà e immagina in proporzione al totale del debito – parliamo sempre di minimo – a quanto ammontano le anomalie.

 

 

Però, tu mi dirai. Ok, questa è una casistica limite che succederà a una persona su cento… Ok. Io ho imparato questo da una persona che stimo:

 

 

“quando si parla di business, di affari, di queste cose, l’uomo con i numeri vince sempre sull’uomo con le parole.”

 

 

Parliamo un po’ di numeri, allora.

 

 

I numeri non si possono obiettare. La cosa fondamentale, che io ho detto l’altra volta quasi di sfuggita, è conoscere il numero di conti in cui è presente questo tipo di anomalie (parlo di dati verificabili).

 

 

Queste anomalie si verificano nel 90% dei casi. Questo significa che io personalmente, come persona fisica, ho due conti correnti e se su uno dei due ho un affidamento, nel 90% dei casi stanno applicando anatocismo con quello che ne consegue.

 

 

Io questo lo dico per capire che uno non deve star lì solo ad ascoltare e pensare che sarà una cosa che non lo riguarda. Poi, ognuno è libero di fare quello che vuole, è libero di muoversi… però, personalmente io che adesso so questa cosa, so
esattamente dove voglio muovermi e come voglio muovermi.

 

 

Tra l’altro, citando quella direttrice di banca di cui vi parlavo prima, avremo occasione di rientrare in contatto…

 

 

Quindi, io penso che ognuno sappia fare i propri conti anche sulla base della propria esperienza. In questo momento ci sta ascoltando chi è sotto di € 1.000 da 6 mesi e anche in quel caso la sua incidenza ce l’ha oppure stiamo parlando a qualcuno che ha un prestito di € 500.000 che non sta pagando.

 

 

Adesso, però vediamo anche l’usura perché la banca non si accontenta; non solo c’è l’anatocismo, c’è anche l’usura.

 

 

L’usura che cos’è?

 

 

Significa che la legge con tutta una serie di meccanismi, tramite la banca d’Italia, stabilisce un tasso soglia oltre il quale non si può andare quando si tratta di applicarlo a dei finanziamenti.

 

 

Le persone pensano: “Figurati se la mia banca, dove sono correntista da 40 anni, mi applica un tasso d’usura.” E’ chiaro, non è che sulla lettera o sul contratto scrivano “applicato tasso di usura”. Noi dobbiamo considerare che è la somma che
fa il risultato… spese, spesucce, gestione conto, una cosa e l’altra e ciò che ho detto riguardo all’anatocismo (90% di conti gestiti in modo anomalo) in realtà riguarda anche l’usura.

 

 

Quindi, da qualche parte ci sarà un 10% che non subisce questo tipo di situazioni, però c’è un 90% che sulle proprie posizioni si vede applicare un tasso di usura. Quindi, non diamo troppo per scontato che la nostra banca sia differente.

 

 

Ricapitolando… come viene applicato l’anatocismo e il tasso usuraio

 

 

L’anatocismo viene applicato ad un correntista con il conto in rosso ovvero viene applicato un interesse composto e quindi sostanzialmente una parte del suo debito mano a mano aumenta. Di conseguenza, mentre tu estingui una parte del debito, c’è una parte che cresce da sola perché viene sempre ricalcolato l’interesse sopra l’interesse. In questo caso stiamo parlando di un illecito civile.

 

 

In più c’è l’usura, che è la pratica di richiedere un interesse sopra la soglia prevista per legge e, invece, in questo caso l’illecito è penale. Questo comporta una pena con reclusione da 1 a 6 anni, il che dimostra che non è un reato secondario
con un’aggravante nel caso in cui l’usura sia applicata da un istituto di credito. In questo caso ci può essere una maggiorazione del 50% della pena. Ecco che si può arrivare anche a 10 anni di carcere per un reato di questo tipo.

 

 

Non è un reato che, nel momento in cui scoprite di aver subito questa cosa si considera secondario, non parliamo di una multa pagata in ritardo. Ok?

 

 

Sono pochissimi i casi di denuncia perché, secondo me, i fattori sono tre. E qui non ci si può nascondere dietro un dito.

 

 

 

Indagine Bancaria

 

 

1 –  Come prima cosa, vai tu a capire che sul tuo conto corrente è presente anatocismo o usura. Chiaramente, come abbiamo detto prima, le banche hanno i migliori avvocati ed è vero: commercialisti, ingegneri contabili, non è la stessa cosa che fa l’imprenditore. Quest’ultimo, anche se gestisce i conti correnti della sua attività, non riesce a riscontrare questo tipo di attività.

 

 

E tu dici: ma perché non lo fa il mio commercialista. Beh, innanzitutto non è il suo compito e, poi, ci vogliono le competenze per andare a individuare queste cose.

 

 

2 – Secondo aspetto. Se io ho capito che la mia banca mi sta applicando un tasso di usura, posso andare a denunciarla. Perfetto! Chi ha il coraggio di farlo? Obiettivamente spesso nella mentalità delle persone la credenza è che vado ulteriormente ad aggravare la situazione.

 

 

Queste cose valgono anche per chi è tranquillo, non ha problemi di soldi… già questa persona può andare a fare le sue verifiche e recuperare una buona parte del maltolto, sostanzialmente tutto volendo.

 

 

Però, immagina una persona che psicologicamente ha una situazione critica, ha difficoltà, vai a dirgli di fare una guerra contro la sua banca per vedere se può recuperare dei soldi. E’ chiaro che non tutti se la sentono.

 

 

Ecco, sono questi i fattori principali e in più non è molto perseguito nel senso che chiaramente la banca non si spaventa di ricevere la tua richiesta, però è anche vero che la banca tende a intimidirti nel tuo portare avanti queste azioni… però sa benissimo come stanno le cose, quindi se la banca capisce che ha di fronte una persona con le competenze giuste o che è coperto da professionisti giusti che lo stanno accompagnando, è chiaro che non fa la guerra contro i mulini a vento.

 

 

Anche perché la banca sa benissimo di andarci a rimettere, però se non sbaglio si parla di un 3% di persone che vanno a richiedere queste somme alle banche e, quindi, la banca sa benissimo che se anche rinuncia da una parte, ha comunque un 97% di conti correnti e di situazioni su cui straguadagna. Quindi, provano a vendere cara la pelle all’inizio ma poi cedono.

 

 

Quando ho approfondito questa cosa mi sono detto: ok, io però il problema ce l’ho adesso. Se devo mettermi in ballo con avvocati, problemi, marche da bollo, raccomandate, cause, tribunali… io forse avrò una soluzione tra 6 anni e nel
frattempo da qua a sei anni cosa faccio?

 

 

Sei anni rispetto alla vita media di un’impresa può essere un lasso di tempo molto lungo e, invece, la realtà è diversa perché comunque nella maggior parte dei casi non si va in causa ma si scende a compromessi.

 

 

Io mi sono creato una lista di professionisti che possono esserci di aiuto in Italia perché io queste cose le so da anni però ho avuto difficoltà nel trovare la struttura con cui poter interagire. Quindi, ho pensato che io adesso sono un punto di riferimento su questi argomenti per alcune persone, quindi faccio io da apripista cosicché questo lavoro possa essere d’aiuto, poi, anche a chi mi segue.

 

 

Di conseguenza sono entrato in contatto con molte realtà, ho cercato di capire pregi e difetti di tutte e ho capito anche i vari modus operandi. Quello che dicevo prima, il discorso di essere un consulente indipendente, mi permette di fare questo: andare a scegliere sulla base di quello che io considero il metodo più corretto, quello che dà i risultati più efficaci e, siccome questo fa parte anche del mio approccio, anche un atteggiamento più etico da parte della controparte.

 

 

Quindi, io ho stabilito sostanzialmente delle partnership con un’azienda che mi può appoggiare e che può essermi d’aiuto per questo tipo di situazioni.

 

 

Qual è il primo passaggio per farci restituire gli interessi dalla banca?

 

 

Il primo passaggio in assoluto è fare la verifica di questa situazione. In questo caso l’operazione è facile: bisogna recuperare gli estratti conto scalare, ovvero quelli trimestrali che vi invia la banca. Questo coincide col il discorso che ho fatto prima sulla capitalizzazione degli interessi.

 

 

Adesso la maggior parte di noi ha accesso all’home banking, dove questi documenti sono archiviati (estratti conto scalare di marzo, giugno, settembre e dicembre, quindi per ogni anno sono 4 documenti). E’ necessario preparare questi estratti conto per tutti gli anni di esistenza del conto corrente e sono gli unici documenti necessari per fare le verifiche che mi servono.

 

 

Dobbiamo solo capire se abbiamo la volontà di seguire l’iter necessario per recuperare questi soldi perché, dato che parliamo del 90%  di possibilità, è molto facile che rientriate nella casistica e che avete la possibilità di recuperare del denaro.

 

 

E questo vale anche per chi non ha neanche gli occhi per piangere.

 

 

C’è una persona che mi segue, probabilmente mi sta ascoltando anche adesso, che mi dice che se ho una soluzione valida per lui, per il pignoramento della pensione, di dargliela. Ora io dico questo: cerchiamo di aprire le orecchie. Perché se cerchiamo una soluzione e non sappiamo riconoscerla…

 

 

Usiamo queste cose anche in modo strumentale, quindi con una doppia valenza: da una parte recuperare il maltolto (e ripeto, possono essere cifre importanti, anche svariate decine di migliaia di Euro. Per farti un esempio, ho visto casi in cui l’affidamento era di 20.000 Euro per 5 anni e il tasso di usura era stato superato al punto da trovarsi a richiedere alla banca € 25.000.)

 

 

Pensa che se uno ha un prestito di 20.000 € e deve restituirne ancora 5.000 alla banca ma in realtà può richiederne 25.000…

 

 

Quello che penso è che non c’è un minuto da perdere dal momento che si scoprono queste possibilità.

 

 

Ricapitolando… estratti conti scalare di tutti gli anni del rapporto con la banca, fotocopie e si vanno ad analizzare. I tempi per avere una risposta sono relativamente veloci, nel senso che nell’arco di un paio settimane si ha l’esito della verifica. Uno degli aspetti che mi ha spinto a sposare l’iniziativa di quest’azienda piuttosto che altre (però, ripeto io sono pronto a qualunque cosa. Se domani mi verrà proposta una realtà più grande, ben venga.) è anche il senso etico con cui viene affrontata la cosa.

 

 

L’importante è l’obiettivo finale: ricevere dopo due settimane un foglio con l’importo esatto al centesimo che evidenzia le cifre per anatocismo e quelle per usura. Quindi, un conto è andare un banca e dire: “siamo sicuri che qua mi avete applicato le condizioni corrette?”; un conto è andare in banca e dire: “io vi devo dei soldi e voi mi state chiamando 4 volte al giorno, però io ho fatto dei controlli e mi risulta che voi mi dovete questa cifra per questo motivo, quest’altra per questo motivo… Cosa facciamo? Ci sediamo e ne parliamo quantomeno?”

 

 

Innanzitutto vedrete cambiare radicalmente l’atteggiamento. Ok, non è che vi diranno “Signor Rossi, complimenti lei ha superato la prova. Eravamo qua per quello”. Non è una candid camera. Chiaramente negheranno tutto, vi daranno contro. Però, quello che posso dirvi è che, con l’iter giusto, si arriva a concludere e i tempi per arrivare a una conciliazione come quella di cui parlavamo prima sono entro i 6 mesi.

 

 

Io sfido chiunque… allora ci sono un sacco di persone che non hanno una speranza di ottenere da qui a sei mesi € 60.000. A me non piacciono le soluzioni a breve termine, non è che io voglia dire “prendi questi € 60.000 come una vincita del lotto”, poi riprendo la mia vita sbandata di prima, l’impresa non la curo… però diventa anche un modo per porsi nei confronti della banca con un atteggiamento più maturo.

 

 

Infatti, una delle cose importanti è salire di livello perché comunque lo strapotere delle banche, da cosa è determinato? A parte lo strapotere economico, ma è determinato anche dallo strapotere nell’informazione nel senso che il gap tra le informazioni che hanno loro e quelle che trasferiscono a noi è enorme.

 

 

A questo punto vorrei aggiungere che c’è da fare un ragionamento sulla crisi. L’anno che si è appena chiuso ha visto una media quotidiana di 35/40 aziende al giorno chiuse o fallite. Se pensiamo che molte di queste aziende sono arrivate a
quel livello magari anche per una questione di approccio sbagliato anche nei confronti degli oneri finanziari che ti portano, quindi, a subire questo strapotere delle banche, va da sé che insomma c’è un po’ una diretta conseguenza e soprattutto significa che questa è una realtà che coinvolge un sacco di persone.

 

 

Se noi facciamo il conto che ogni azienda ha un minimo di due soci, consideriamo una media di 5 dipendenti per ogni impresa che salta, stiamo parlando di centinaia di migliaia di persone che sono a spasso negli ultimi 12 mesi e molti di questi per non aver saputo gestire o non aver saputo o non aver conosciuto queste informazioni.

 

 

Queste informazioni ci sono, utilizziamole sostanzialmente; oggi ci sono anche io come tramite (ma fate come volete, sceglietene anche un altro) e vediamo di approfittare di questa possibilità anche perché, non è solo per chi ha subito il maltolto, questo può essere anche uno strumento per rinegoziare e ricostruire il rapporto in essere.

 

 

Uno dice: Io con la mia banca devo continuare a lavorare. Perfetto, vai avanti a lavorare con la tua banca, però fai capire che hai alzato la testa e dobbiamo lavorare alla pari.

 

 

In questo caso non si può parlare di errori perché questo costituisce una parte grossa del guadagno che hanno le banche che, quindi, è un elemento fondamentale del loro business. Questo è un tassello fondamentale del loro guadagno, questo tipo di gestione del conto corrente.

 

 

Ripeto, dobbiamo considerarlo un rapporto alla pari. Possiamo anche imparare mensilmente a gestire questo rapporto, ci sono degli strumenti dove si inseriscono i dati e si verifica trimestralmente se la banca si sta comportando correttamente. Iniziamo a far presente ogni 3 mesi le variazioni non corrette e così la banca capisce che la persona è attenta.

 

 

Qual è il discorso che fa la banca? Se questa persona è attenta così a controllare gli oneri finanziari, sarà attenta anche sulla sua attività e, quindi, mi posso fidare, posso concedergli un fido.

 

 

Per interagire con me è semplice, direttamente attraverso il mio sito:

 

 

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Come Non Pagare i Debiti

 

 

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