Carte di credito revolving - si fanno dovunque

2a Puntata – Intervento su Milano15Music Rubrica CasaRisparmio – 5 Dicembre ’12

 

Argomento: Come Fare se Non puoi Pagare una Carta di Credito Revolging

 

 

 

Trascrizione del mio Intervento nella Rubrica CasaRisparmio di Radio Milano15Music

 

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Ciao Luca e buona sera a tutti gli ascoltatori.

 

Come vi dicevo la settimana scorsa, l’argomento di questa sera sono le carte di credito revolving e in particolare i debiti legati alle carte di credito revolving.

 

(Luca chiede ad Antonino come è andata la settimana)

 

Allora, io ho iniziato a condividere la mia esperienza su internet quasi per caso e, sia tra le persone che ascoltano Radio Milano15Music che su Facebook e su internet in generale, sto riscontrando un consenso che non mi aspettavo.

 

Questo mi fa capire che l’argomento “debiti” è sentito, tocca purtroppo il cuore di molte persone. Quindi, sono molto felice di condividere con le persone, con te e con gli ascoltatori la mia storia.
Andiamo avanti così, con tanta soddisfazione.

 

Venendo, invece, all’argomento di stasera. Non voglio fare un discorso fine a se stesso per spiegare cosa sono le carte di credito e come funzionano perché non mi interessa, ma ho un obiettivo preciso.
A me quello che, invece, interessa questa sera è:

 

Come Chiudere il Debito della Carte di Credito Revolving

 

In particolare spiegare alle persone, che hanno un debito di questo tipo, come sistemare la situazione se hanno una piccola disponibilità di denaro.

 

Ovviamente, non mi rivolgo a chi ha tutti i soldi per pagare, altrimenti non ha bisogno di questo discorso perché chiude il debito e non ha bisogno di consigli da parte mia.

 

La domanda, da cui parto, è una domanda che ho ricevuto sul sito.

 

La domanda è:

 

Come gestite il debito di una o più carte di credito revolving, quando non si riescono a rimborsare.

 

Io ho fatto una ricerca su internet, sui siti come google o sui forum tipo Yahoo Answer per vedere, su questo argomento, cosa dicono le persone. Ho notato che la stragrande maggioranza delle persone sentono il desiderio di eliminare prima possibile queste carte e di non volerle più utilizzare.

 

Quindi, cosa sono queste carte di credito revolving e perché, secondo me, sono uno strumento molto pericoloso?

 

Il problema principale è che molti di noi in Italia hanno una carta di credito ed in particolare molti hanno una carta di credito di tipo revolving, di quelle che puoi pagare non a saldo il mese successivo ma con un piano rateale.

 

Ma non sempre le conosciamo a dovere queste carte.

 

E’ come se avessimo sempre una pratica di fido approvata in tasca sempre pronta all’uso.

 

Apparentemente potrebbe sembrare uno strumento comodo, ma il motivo per la gente si crea dei problemi io l’ho individuato in 3 aspetti:

 

1. Di per sé, quando le persone pagano con strumenti come bancomat e carte di credito, di solito fanno fatica ad avere la percezione della spesa che stanno facendo. A maggior ragione, se questa spesa viene anche posticipata e dilazionata, ulteriormente le persone fanno fatica a rendersi conto dell’acquisto che stanno facendo.

 

Se ne rendono conto, magari quando la cosa è sfuggita di mano.

 

2. Il secondo problema. Secondo me questo è un aspetto fondamentale: queste carte si acquisiscono non in un momento di bisogno.

 

Cosa intendo?

 

Di solito le persone non acquisiscono queste carte quando hanno bisogno di una certa cifra, ma gli vengono “regalate” quando fanno un finanziamento come, ad esempio, quello della macchina oppure so che alcune squadre di calcio la danno abbinata alla tessera per entrare allo stadio piuttosto che abbinata alla carte della raccolta punti del supermercato.

 

 

Carte di credito revolving - si fanno dovunque

 

 

Quindi, le persone entrano in possesso di questi strumenti per “vie traverse” e li tengono lì da parte senza utilizzarli fino a
quando magari capita un’evenienza o serve una certa somma di denaro.

 

A quel punto ci si ricorda di quella carta di credito ed ecco che si diventa debitori senza averlo nemmeno deciso. Questo fa parte del meccanismo, ma il problema nasce quando si inizia ad utilizzare perché la società finanziaria, in automatico, con il passare del tempo ti consente di aumentare la linea di fido.

 

Ecco che si inizia con una somma molto piccola, ad esempio con un fido di 700 Euro che, poi, diventa 1.000, 1.500, 2.000, 4.000, 5.000 Euro e con il tempo va ad aumentare.

 

Chiaramente con la linea di fido aumenta anche la rata mensile. Inizi con una rata di 49 Euro, per esempio, e si arriva a 150, 200, 250.

 

3. Terzo aspetto, che secondo me è la “ciliegina sulla torta”…

 

Le finanziarie cosa fanno?

 

Le finanziarie concedono un extra oltre la soglia del fido stabilito.

 

Abbiamo, quindi, un fido di € 1.000, ci viene data la possibilità di arrivare fino a € 1.500. Cosa succede?

 

Tra i 1.000 a i 1.500, sui € 500 di differenza viene applicato un tasso di interesse diverso per il rimborso e soprattutto arriviamo, ad un certo punto, ad una rata composta da capitale più interessi dove il capitale che rimborsiamo ogni mese è molto poco rispetto alla rata (5 Euro su una rata da 100 perché il resto sono interessi ordinari, spese varie, spese di gestione, interessi sull’extra fido).

 

Ecco che ogni mese si paga una rata per vedere il proprio debito aumentare invece che diminuire.

 

Questo è un grave problema, che abbiamo, perché la carta di credito revolving è forse lo strumento più pericoloso ed è stato creato per alimentare il sistema del debito (quello che nella scorsa puntata io chiamavo “la ruota del criceto”).

 

Questo è proprio il modo in cui le famiglie si ritrovano a correre su questa ruota senza nemmeno rendersene conto, o magari rendendosene conto dopo mesi di difficoltà.

 

A questo punto, condivido con voi una riflessione.

 

Queste carte di possono fare ovunque in modo poco programmato e con delle firme “volanti” anche perché spesso vengono accompagnate da poche garanzie da parte del cliente.

 

Ad esempio, io ho avuto un’agenzia immobiliare per diversi anni e molto spesso ho avuto difficoltà a far erogare i mutui ai clienti perché, nel tempo, senza saperlo hanno gestito male questo strumento.

 

Non lo conoscevano. E questa è una cosa che mi capitava spesso.

 

Non ti sto parlando di persone, che non sanno cosa fanno, ma di persone che si ritrovano ad avere un finanziamento senza averlo progettato con un debito più alto di quello che pensavano.

 

(Luca chiede ad Antonino di ricordare le circostanze in cui vengono fornite queste carte)

 

Io ho fatto un elenco di situazioni in cui mi è capitato:

 

– nei centri commerciali

 

– all’aeroporto

 

– abbinate ad altri servizi

 

– compagnie aree che danno la carta con la scusa di poter comprare online i biglietti

 

– raccolta punti di alcuni supermercati (non tutti fortunatamente) abbinano una carta revolving alla carta punti

 

– la carta per entrare allo stadio

 

– in abbinamento ai finanziamenti

 

Quest’ultima è la più diffusa. Un cliente fa un finanziamento per acquistare, ad esempio, un motorino e, dopo due mesi, riceve una busta contente una carta di credito già pronta, con il suo nome sopra, in regalo.

 

L’attivazione di questa carta revolving è immediata con il primo utilizzo.

 

Questo mi fa pensare ad una cosa: se il credito vantato dalla società finanziaria, è garantito dal contratto con cui questa carta nasce, dato che la carta viene spedita “in regalo” significa che a livello giuridico non ci sarà un vincolo molto forte.

 

Gli obblighi giuridici di chi utilizza una carta revolving sono pochi e non sono vincoli forti.

 

E allora su cosa si basano queste società per essere sicure che le persone continueranno a pagare?

 

Innanzitutto le persone, magari, non pensano a queste cose: sanno che devono pagare e semplicemente pagano. Fanno di tutto pur di riuscire a pagare.

 

E’ brutto da dire, ma la realtà è che le finanziarie si basano sul bisogno e sulla paura delle persone. Quindi, per questi motivi le persone continuano a pagare.

 

Bisogna, però, capire che avere una carta come questa non è la stessa cosa che richiedere un finanziamento. Non è come andare in banca, dove ti chiedono dei documenti, devi rilasciare delle garanzie, accettare un piano di rimborso e firmare le varie carte.

 

In questo caso, tu ricevi una busta con dentro la carta revolving e basta.

 

Fin qui ho voluto far capire alle persone cosa hanno in tasca e che, se hanno dei problemi legati a questo strumento, questo li aiuta.

 

Ma vediamo di capire, invece, cosa succede nel momento in cui si va ad interrompere il rimborso di queste carte.

 

Purtroppo coloro che hanno si sono già trovati in questa situazione, questa cosa la sanno…

 

Allora succede che iniziano a ricevere delle telefonate, inizialmente dalla finanziaria, poi da dei call center, in alcuni casi il contatto avviene solo tramite sms… in questo caso viene fatto un lavoro di scrematura, si butta una rete e si tenta di vedere cosa viene su.

 

Il passaggio successivo è l’affidamento della pratica a delle società di recupero crediti o a degli studi legali. Questo avviene abbastanza velocemente. Il meccanismo scatta subito dopo qualche mese di ritardo nel pagamento delle rate.

 

Cosa voglio trasmettere stasera alle persone?

 

Prima di tutto. Stamattina ho sentito la notizia di un barista che è stato trovato impiccato nel suo bar di Treviso ed ha lasciato un biglietto per spiegare le sue motivazioni. In pratica lasciava intendere che aveva fatto questo gesto per via di problemi economici legati all’attività e, se non sbaglio, c’era scritto “finalmente dopo 8 anni finalmente sono libero”.

 

 

Cosa fare quando ci si ritrova con un sacco di debiti

 

 

La cosa più importante che voglio dire è di non lasciarsi prendere dal panico, bisogna avere l’atteggiamento giusto per reagire.

 

Questo vale più di tutte le conoscenze giuridiche e di tutte le esperienze passate con i debiti: l’atteggiamento da avere.

 

Nei siti di cui ho parlato prima, dove ho fatto le mie ricerche, ho letto cose molto sconcertanti… persone in preda alla disperazione, per piccole somme o per la paura di come si viene giudicati agli occhi dei famigliari, parlo di persone che parlano di gesti estremi come nulla fosse per piccoli debiti.

 

Il mio consiglio, quindi, è avere un atteggiamento fiero e orgoglioso, a testa alta e cercare di non farsi schiacciare psicologicamente da queste situazioni.

 

Bisogna capire che c’è sempre un modo per venirne fuori indipendentemente da tutto.

 

E’ importante avere coraggio, non intendo essere spavaldi nei confronti di chi ci richiedere di pagare il debito, significa essere lucidi nel decidere cosa dobbiamo fare.

 

Se hai un debito, sei una persona con un debito, non sei un delinquente.

 

E non se qualcuno viene a trovarti a casa (i passaggi possono essere vari, telefonate, visite a casa o sul posto di lavoro), non è detto che, anche se abbiamo un debito con una finanziaria, questo la autorizza a fare qualunque cosa.

 

Cerchiamo di ricordarci che in Italia c’è una legge sulla privacy, noi firmiamo e autorizziamo, possiamo dare il consenso al trattamento dei nostri dati sensibili e possiamo rimuoverlo. Se il contatto non è strettamente legato alla gestione di quel rapporto, noi possiamo opporre il consenso ad utilizzare i nostri dati come, ad esempio, l’indirizzo del luogo di lavoro.

 

Questa è una cosa che succede di frequente e che fanno per mettere in imbarazzo ed in difficoltà le persone. Le finanziare fanno questo per spingere le persone a pagare il proprio debito, mettendole sotto stress ed in difficoltà.

 

E’ un atteggiamento basato sulla paura.

 

Voglio anche ricordare una cosa, che abbiamo visto la scorsa settimana, riguardo alla schiavitù del sistema del debito. Ricordiamoci che tutto questo è causato dalle istituzioni, che decidono la quantità di moneta in circolazione e che poi sono le uniche ad avvantaggiarsi di questa situazione.

 

Detto questo…

 

Cosa si può fare per gli insoluti della carta di credito revolving?

 

Il presupposto è di cercare di chiudere il debito, se abbiamo qualche soldo da parte. Innanzitutto la prima cosa da non fare, se abbiamo qualche soldo, è di pagare…

 

…intendo di non pagare un acconto.

 

Ad esempio, se abbiamo un debito di € 2.500 ed abbiamo 400 o 500 Euro disponibili, ci verrà chiesto di darli in acconto per, poi, saldare il resto più avanti.

 

Ecco questa, se non abbiamo grandi disponibilità di denaro, è una cosa da evitare.

 

Perché?

 

Innanzitutto non serve a nulla perché, non avendo chiuso tutto il debito, a partire dal mese successivo, ricominceremo da capo ovvero ricominceremo a ricevere le chiamate, le visite e non solo.

 

Questo gesto indica alla finanziaria che noi sotto stress paghiamo.

 

E allora se vogliono più soldi, aumentano la dose di stress, quindi dobbiamo assolutamente evitare di dare un acconto. Piuttosto, e questo è il punto dove volevo arrivare, quello che dobbiamo fare è un offerta a saldo e stralcio.

 

Fare una proposta di saldo e stralcio per chiudere il debito.

 

Cosa significa saldo e stralcio? Significa offrire una somma inferiore rispetto al debito totale per chiudere la nostra posizione. Non ci dobbiamo preoccupare che possa sembrare una cifra irrisoria rispetto al debito totale.

 

Ricordiamoci come è nato quel debito. Ad esempio, abbiamo fatto una carta per entrare allo stadio e dopo qualche mese ci rendiamo conto di avere un debito da € 1.500. Ok? E questo succede dopo qualche anno in cui paghiamo regolarmente una rata di 100 Euro al mese per cercare di chiudere il debito e poi, dato quel discorso che abbiamo visto prima per cui gli interessi sono superiori al capitale, ci ritroviamo lo steso ad avere un debito.

 

Quindi, non facciamoci problemi di questo tipo. Domani sul sito (la trovi in fondo a questo articolo), pubblicherò una lettera, un modello da cui prendere spunto per queste situazioni.

 

(Luca chiede ad Antonino di specificare il nome del sito per gli ascoltatori della radio che non lo conoscono ancora)

 

Il sito è www.comenonpagare.com (ovvero il sito su cui ti trovi 😉 )

 

Domani pubblicherò un articolo con questa lettera in allegato (L’articolo in questione è quello che stai leggendo)

 

Tra l’altro ne approfitto, c’è anche la pagina Facebook:

www.facebook.com/comenonpagare

 

Anche da lì puoi ricevere facilmente gli aggiornamenti.

 

Dicevamo…

 

La prima considerazione per preparare questa offerta è di considerare solo il capitale del debito, tralasciando le spese che ci vengono chieste come spese, bolli, interessi…

 

Se noi abbiamo un debito di 1.500 Euro dove 1.000 è il capitale e 500 sono gli interessi, basiamoci solo su quei 1.000 per fare la nostra offerta.

 

La seconda considerazione è che dobbiamo essere semplici nella proposta che facciamo. Noi dobbiamo avere l’atteggiamento di chi propone un’opportunità alla finanziaria e non un atteggiamento aggressivo.

 

Se noi reputiamo di essere cascati nel problema perché non erano chiare le condizioni applicate etc… non dobbiamo usare queste come armi per chiedere un saldo e stralcio. Dobbiamo essere propositivi in modo positivo, quindi con semplicità e poche righe raccontate che vi trovate in un momento di difficoltà e che, vista la difficoltà richiediedete di poter chiudere il debito con gli unici soldi che abbiamo a disposizione.

 

Adesso su questo punto vado veloce perché per il saldo e stralcio ci vorrebbe una puntata a se stante, quindi magari ci torneremo. E, poi, comunque sul sito ci sarà la lettera da utilizzare.

 

Ribadisco di essere veloci, brevi, sintetici e inserire poche considerazioni sulla vostra situazione personale, non state lì a raccontare tutta la vostra storia che vi ha portato lì ad avere quei problemi e a fare quell’offerta.

 

Io mi fermerei qui su questo aspetto, però mi farebbe piacere sapere, durante la settimana, se c’è qualcuno che ha deciso di basarsi sugli argomenti di questa sera per valutare una transazione con la finanziaria.

 

(Luca ringrazia Antonino)

 

Grazie a te e, se posso, vorrei solo introdurre l’argomento della prossima settimana che è:

 

Soluzioni per chi pensa di non avere più speranze per via di un pignoramento immobiliare.

 

Noi abbiamo avuto modo di gestire dei pignoramenti, che sembravano ormai persi e che abbiamo “recuperato prendendoli per i capelli” e, quindi, vorrei condividere questo con tutti gli ascoltatori.

 

Grazie Luca, grazie agli ascoltatori e buona serata.

 

Ecco quello, che hai letto, è stato il mio intervento di ieri su CasaRisparmio

 

La puntata sarà ogni Mercoledì puntuale alle Ore 19

 

Ti ricordo che puoi inviarmi anche tu la tua domanda e ricevere la risposta in diretta.

 

 

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Modello di Lettera per

Saldo e Stralcio – Fac Simile

 

Scaricala adesso con il sistema del Pay with a tweet

 

Pay with a tweet significa pagare con un tweet, ovvero è GRATIS.

Puoi scaricare subito il modello di lettera per fare una proposta di saldo e stralcio, in cambio ti chiedo solamente di aiutarmi a fare conoscere il mio progetto condividendolo su Facebook o Twitter, tutto qui. Grazie.

 

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